Nella notte tra il 1° e il 2 aprile 2026, alle 00:24 ora italiana, la NASA tenterà il lancio di Artemis II dalla base di Cape Canaveral: quattro astronauti a bordo della capsula Orion, spinta dallo Space Launch System (SLS), compiranno il primo volo circumlunare con equipaggio da oltre cinquant’anni. La finestra di lancio è di due ore; in caso di rinvio tecnico, si ritenterà nei giorni successivi fino al 6 aprile, oltre il quale sarebbe necessario uno slittamento a fine mese.
L’equipaggio è composto dal comandante Reid Wiseman (50 anni, 165 giorni di esperienza spaziale), dal pilota Victor Glover (49 anni, 167 giorni), dalla specialista di missione Christina Koch (47 anni, 328 giorni) e dal canadese Jeremy Hansen (50 anni), alla sua prima missione. La composizione dell’equipaggio segna una serie di primati: Hansen sarà il primo non-americano a girare intorno alla Luna, Glover il primo afroamericano, Koch la prima donna a vedere direttamente la faccia nascosta del satellite. La traiettoria porterà la capsula a oltre 400.000 chilometri dalla Terra, superando di 7.600 km la distanza massima mai raggiunta prima dall’uomo.

SLS è alto 98 metri e riprende la filosofia modulare del Saturn V: due razzi ausiliari a propellente solido per la spinta iniziale, un Core Stage alimentato a ossigeno e idrogeno liquidi, uno stadio superiore e infine la capsula Orion, il cui modulo di servizio è fornito dall’ESA.
La missione dura nove giorni: dopo circa cinque giorni dal lancio la capsula raggiungerà la Luna, la aggirerà sfruttandone poi la spinta gravitazionale per il rientro, senza accensione dei motori. Per 30-50 minuti, durante il transito sulla faccia nascosta, le comunicazioni con il controllo missione saranno interrotte. Al nono giorno il modulo dell’equipaggio si separerà e ammarerà nell’Oceano Pacifico.

Artemis II è essenzialmente una missione di validazione: i dati raccolti su SLS e Orion alimenteranno i piani per Artemis III (2027, test di aggancio orbitale attorno alla Terra con i sistemi di SpaceX e Blue Origin) e per Artemis IV e V (2028), che tenteranno l’allunaggio vero e proprio. Il nuovo amministratore NASA Jared Isaacman ha compresso le scadenze su richiesta di Donald Trump, che vuole un astronauta sul suolo lunare entro la fine del suo secondo mandato. A oggi né SpaceX né Blue Origin dispongono di un lander operativo, e i dubbi sul rispetto delle scadenze restano consistenti: l’intero programma Artemis ha già accumulato anni di ritardi e ha superato i 50 miliardi di dollari di investimento.

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