Artemis II: quattro astronauti pronti al primo volo circumlunare con equipaggio dal 1972

Nella notte tra il 1° e il 2 aprile 2026, alle 00:24 ora italiana, la NASA tenterà il lancio di Artemis II dalla base di Cape Canaveral: quattro astronauti a bordo della capsula Orion, spinta dallo Space Launch System (SLS), compiranno il primo volo circumlunare con equipaggio da oltre cinquant’anni. La finestra di lancio è di due ore; in caso di rinvio tecnico, si ritenterà nei giorni successivi fino al 6 aprile, oltre il quale sarebbe necessario uno slittamento a fine mese.

L’equipaggio è composto dal comandante Reid Wiseman (50 anni, 165 giorni di esperienza spaziale), dal pilota Victor Glover (49 anni, 167 giorni), dalla specialista di missione Christina Koch (47 anni, 328 giorni) e dal canadese Jeremy Hansen (50 anni), alla sua prima missione. La composizione dell’equipaggio segna una serie di primati: Hansen sarà il primo non-americano a girare intorno alla Luna, Glover il primo afroamericano, Koch la prima donna a vedere direttamente la faccia nascosta del satellite. La traiettoria porterà la capsula a oltre 400.000 chilometri dalla Terra, superando di 7.600 km la distanza massima mai raggiunta prima dall’uomo.

From right to left, NASA astronauts Reid Wiseman, commander; Victor Glover, pilot; Christina Koch, mission specialist; and CSA (Canadian Space Agency) astronaut Jeremy Hansen, mission specialist are seen as they depart the Neil A. Armstrong Operations and Checkout Building to board their Orion spacecraft atop NASA’s Space Launch System rocket inside the Vehicle Assembly Building as part of the Artemis II countdown demonstration test, Saturday, Dec. 20, 2025, at NASA’s Kennedy Space Center in Florida. For this operation, the Artemis II crew and launch teams are simulating the launch day timeline including suit-up, walkout, and spacecraft ingress and egress. Through the Artemis campaign, NASA will send astronauts to explore the Moon for scientific discovery, economic benefits, and to build the foundation for the first crewed missions to Mars, for the benefit of all. Photo Credit: (NASA/Aubrey Gemignani)

SLS è alto 98 metri e riprende la filosofia modulare del Saturn V: due razzi ausiliari a propellente solido per la spinta iniziale, un Core Stage alimentato a ossigeno e idrogeno liquidi, uno stadio superiore e infine la capsula Orion, il cui modulo di servizio è fornito dall’ESA.

La missione dura nove giorni: dopo circa cinque giorni dal lancio la capsula raggiungerà la Luna, la aggirerà sfruttandone poi la spinta gravitazionale per il rientro, senza accensione dei motori. Per 30-50 minuti, durante il transito sulla faccia nascosta, le comunicazioni con il controllo missione saranno interrotte. Al nono giorno il modulo dell’equipaggio si separerà e ammarerà nell’Oceano Pacifico.

Artemis II è essenzialmente una missione di validazione: i dati raccolti su SLS e Orion alimenteranno i piani per Artemis III (2027, test di aggancio orbitale attorno alla Terra con i sistemi di SpaceX e Blue Origin) e per Artemis IV e V (2028), che tenteranno l’allunaggio vero e proprio. Il nuovo amministratore NASA Jared Isaacman ha compresso le scadenze su richiesta di Donald Trump, che vuole un astronauta sul suolo lunare entro la fine del suo secondo mandato. A oggi né SpaceX né Blue Origin dispongono di un lander operativo, e i dubbi sul rispetto delle scadenze restano consistenti: l’intero programma Artemis ha già accumulato anni di ritardi e ha superato i 50 miliardi di dollari di investimento.

Artemis II

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