Lunedì sera un episodio singolare ha messo in difficoltà l’aeroporto di Ajaccio (AJA) e ha attirato l’attenzione delle autorità francesi: un controllore di volo si è addormentato in servizio, lasciando senza assistenza il volo Air Corsica XK-777, decollato da Parigi-Orly e diretto in Corsica.
L’Airbus della compagnia regionale, che opera regolarmente la tratta tra la capitale e l’isola, è rimasto in attesa per circa un’ora nei cieli sopra Ajaccio. La torre di controllo non rispondeva alle comunicazioni radio, e la pista era al buio: l’illuminazione non era stata attivata al momento previsto per l’atterraggio.
Secondo quanto riportato dai media locali, il comandante dell’aereo, constatata l’assenza di risposta dalla torre, avrebbe cercato un contatto alternativo con i vigili del fuoco dell’aeroporto. I pompieri si sono recati in torre di controllo per verificare la situazione, ma non hanno trovato alcun riscontro. A quel punto è stato necessario l’intervento della polizia, che ha sbloccato la situazione consentendo infine l’atterraggio in sicurezza del volo.
Proprio questo passaggio, quello del contatto con i vigili del fuoco, suscita più di un interrogativo. Nelle procedure standard dell’aviazione civile, infatti, se un equipaggio non ottiene risposta da una torre di controllo, la prassi prevede che si rivolga al centro di controllo superiore, cioè alla FIR competente (nel caso della Corsica, la FIR di Marsiglia – LFMM). Normalmente la catena di comando è chiara: l’aereo comunica con l’avvicinamento o con la FIR, segnala la mancata risposta della torre e riceve istruzioni su come procedere. Coinvolgere direttamente i pompieri dell’aeroporto, che hanno compiti di soccorso a terra e non di gestione del traffico aereo, non rientra nelle procedure operative e appare anomalo.
Una possibile spiegazione è che il comandante, dopo i tentativi radio falliti, abbia cercato un contatto telefonico attraverso i canali interni dell’aeroporto, trovandosi così a parlare con i vigili del fuoco. Un gesto forse dettato dall’emergenza e dalla necessità di una conferma immediata sul fatto che la torre non fosse presidiata. Un’altra ipotesi è che la dinamica sia stata semplificata dai media locali, che hanno messo l’accento sull’aspetto più insolito della vicenda, mentre il passaggio attraverso la FIR potrebbe esserci stato ma non è stato riportato. In ogni caso, il canale operativo previsto sarebbe stato quello con la FIR, non con i vigili del fuoco.

La Direzione generale dell’aviazione civile francese (DGAC) ha confermato ufficialmente che il controllore assegnato al turno di Ajaccio si era addormentato, impedendo così la gestione dell’arrivo del volo. Una circostanza che, pur non avendo avuto conseguenze dirette sulla sicurezza dei passeggeri, solleva interrogativi rilevanti sull’organizzazione dei turni e sulle condizioni di lavoro del personale di controllo del traffico aereo.
Il Bureau d’Enquêtes et d’Analyses pour la sécurité de l’aviation civile (BEA), l’ente francese che indaga sugli incidenti e sugli inconvenienti dell’aviazione, ha fatto sapere mercoledì di essere al lavoro per valutare l’accaduto. Al momento non è stata ancora aperta un’inchiesta formale, ma l’episodio resta sotto osservazione per capire se rientri nei parametri di sicurezza che richiedono un’indagine approfondita.
La vicenda di Ajaccio riporta al centro dell’attenzione il tema della gestione del traffico aereo nelle ore notturne e negli aeroporti regionali. In Francia come altrove, le torri di controllo sono spesso presidiate da un solo controllore nei turni meno trafficati. Questo aumenta il rischio di episodi legati alla stanchezza o a cali di attenzione.
Non si tratta di un caso isolato: negli ultimi anni in Europa e negli Stati Uniti si sono registrati episodi analoghi, con controllori che si sono addormentati in servizio, costringendo gli equipaggi a procedure di emergenza o a lunghi circuiti di attesa. Ogni volta, questi eventi hanno alimentato il dibattito sulla necessità di rafforzare le dotazioni di personale, rivedere i turni e introdurre sistemi di backup che impediscano a un singolo errore umano di bloccare un intero aeroporto.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





