Più droni non identificati hanno violato ripetutamente lo spazio aereo ristretto attorno alla RAAF Base Williamtown, una delle installazioni militari più sensibili dell’Australia. Gli avvistamenti sono avvenuti tra l’11 e il 13 luglio 2026 sopra la base e il vicino Newcastle Airport, nel Nuovo Galles del Sud. Le autorità non hanno identificato i responsabili né chiarito lo scopo dei sorvoli.
Il Dipartimento della Difesa australiano ha riconosciuto gli episodi. Il ministro dell’Industria della Difesa, Pat Conroy, ha confermato che le informazioni diffuse dai media sul numero dei droni e sui giorni delle incursioni corrispondono al quadro noto al governo. L’indagine, affidata alla Counter UAS Unit della polizia del Nuovo Galles del Sud, si è conclusa prima del 10 agosto, ma i risultati non sono stati resi pubblici.
La notizia è stata diffusa per prima dal Daily Telegraph, secondo cui diversi droni sono stati rilevati nello spazio aereo ristretto durante tre giorni consecutivi. Il personale della RAAF Base Williamtown avrebbe ricevuto l’ordine di chiudere le tende alle finestre, così da impedire l’osservazione o la ripresa di informazioni sensibili dall’esterno. Nessuno dei velivoli senza pilota è stato recuperato o identificato pubblicamente.
La RAAF Base Williamtown si trova a circa 32 chilometri a nord di Newcastle ed è il principale centro australiano per l’addestramento dei caccia. Ospita gran parte della flotta di Lockheed Martin F 35A Lightning II della Royal Australian Air Force. Dalla stessa base operano anche gli aerei Boeing E 7A Wedgetail, impiegati per l’allerta aerea e il controllo delle operazioni, gli addestratori Hawk 127 e i Pilatus PC 21.
Newcastle Airport utilizza la medesima pista in base a un accordo con il Dipartimento della Difesa australiano. Pat Conroy non ha precisato se gli avvistamenti abbiano causato limitazioni alle attività militari o ai voli civili. Non ha nemmeno indicato quali sistemi di contrasto siano stati eventualmente attivati durante le incursioni.
«Disponiamo di misure di sicurezza robuste e stratificate per proteggere il personale, le basi e le capacità operative», ha dichiarato Conroy ad ABC Newcastle. Il ministro ha richiamato le modifiche introdotte dal governo australiano nei regolamenti della Difesa nel 2025. Le nuove norme autorizzano il personale militare a sequestrare, disattivare o distruggere droni che rappresentino una minaccia o violino le aree sottoposte a restrizioni.
Il governo sta finanziando tecnologie destinate a individuare e neutralizzare gli aeromobili senza equipaggio. Il tema riguarda sia la protezione delle basi sia la sicurezza degli aeroporti che condividono infrastrutture con attività militari. Droni commerciali di piccole dimensioni possono essere impiegati per raccogliere immagini, localizzare mezzi e infrastrutture oppure interferire con le operazioni di volo.
Non sono emerse prove pubbliche di un collegamento tra i sorvoli alla RAAF Base Williamtown e un governo straniero. Non è stato neppure accertato che i droni stessero svolgendo attività di sorveglianza.
The Flying Guru
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