Cebu Pacific: flotta GTF pienamente operativa forse solo nel 2028

Cebu Pacific prevede un miglioramento dei tempi di revisione dei Pratt & Whitney GTF, ma il ritorno in servizio dell’intera flotta Airbus potrebbe richiedere fino al 2028. Il vettore accelera intanto il rinnovo con A321neo e A330-900.

Cebu Pacific prevede che il ripristino completo della flotta colpita dai problemi dei motori Pratt & Whitney GTF potrebbe slittare al 2028. La compagnia filippina rileva tempi di lavorazione in miglioramento presso le officine motoristiche, ma mantiene una previsione prudente per la disponibilità degli aeromobili.

Mark Cezar, direttore finanziario di Cebu Pacific, ha illustrato il quadro durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre 2026. I tempi necessari per ispezioni e revisioni dei motori GTF si sono ridotti, secondo il dirigente, ma restano rischi industriali che richiedono una gestione attiva della flotta. La normalizzazione nel 2027 viene considerata lo scenario più favorevole. Il rientro in servizio di tutti gli aeromobili potrebbe invece richiedere un anno in più.

A febbraio, il presidente e direttore commerciale Xander Lao aveva indicato la fine del 2027 come possibile termine per superare le conseguenze della crisi dei GTF. I livelli di aeromobili a terra hanno iniziato a diminuire rispetto al picco previsto nel 2025. I dati di ch aviation mostrano però che la disponibilità di parte della flotta resta limitata.

Cebu Pacific impiega 26 Airbus A320neo con motori GTF. Di questi, 11 risultano inattivi. La compagnia opera anche 20 Airbus A321neo, con un solo aereo inattivo. La componente non interessata direttamente dai motori di nuova generazione comprende 13 Airbus A320ceo, 7 Airbus A321ceo e 14 Airbus A330 900. Nel perimetro del gruppo rientrano anche 18 ATR72 600 di Cebgo e 2 ATR42 600 acquisiti con AirSWIFT.

Il piano per la seconda metà del 2026 prevede la consegna di 5 aeromobili: 2 Airbus A330 900 e 3 velivoli della famiglia Airbus A320neo. Le entrate saranno compensate dall’uscita di 5 aeromobili più anziani. La flotta consolidata dovrebbe quindi restare stabile a 102 unità alla fine dell’anno.

La razionalizzazione riguarda soprattutto la generazione precedente della famiglia A320. Cebu Pacific stima un calo da 22 a 18 aeromobili tra la fine di giugno e dicembre 2026. Il programma è coerente con l’uscita di 4 Airbus A320ceo annunciata in precedenza dalla compagnia. Anche la flotta ATR dovrebbe ridursi da 20 a 19 unità.

Il segmento Airbus di nuova generazione è invece destinato a crescere. La flotta che comprende A321neo e A330 900 dovrebbe passare da 60 a 65 aeromobili entro fine 2026. La riduzione della componente regionale è legata anche alla prevista vendita dei 2 ATR42 600 ereditati attraverso l’acquisizione di AirSWIFT nel 2024. Cebu Pacific ha già ceduto 2 ATR72 500 cargo, esclusi dalle previsioni di flotta.

Per il 2027 il vettore stima una flotta complessiva di 101 aeromobili. Sono previste 5 consegne e 6 uscite. Il piano indica il ritiro di altri 5 aeromobili della famiglia A320ceo e di un ATR, mentre la flotta Airbus di nuova generazione dovrebbe salire da 65 a 70 unità.

La riduzione numerica della flotta non dovrebbe tradursi in un taglio dell’offerta. Cebu Pacific prevede per il 2027 un aumento della capacità in posti di una percentuale media a una cifra. La crescita è collegata al progressivo impiego di aeromobili con maggiore capacità, in particolare A321neo e A330 900, sulle rotte del network filippino e internazionale.

Foto in apertura: Hetzark Segundo RPLL su Wikimedia (licenza CC BY-SA 4.0, via Openverse).

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