Un volo della Royal Air Force con a bordo il ministro della Difesa britannico John Healey ha subito un’interferenza al segnale GPS durante il rientro dall’Estonia al Regno Unito, in un episodio che Londra attribuisce con sospetto alla Russia. L’attacco elettronico sarebbe avvenuto giovedì 21 maggio mentre il Dassault Falcon 900LX della RAF sorvolava l’area del Baltico, vicino ai confini russi.
Secondo quanto riferito, il GPS e la connessione internet di bordo sono rimasti fuori uso per gran parte del tragitto, costringendo i piloti a ricorrere a sistemi di navigazione alternativi. Prima di proseguire il volo è stata effettuata una valutazione del rischio, che ha stabilito la sicurezza dell’operazione. A bordo, oltre a Healey, viaggiavano membri dello staff e giornalisti. Il ministro si trovava a Tallinn per visitare le truppe britanniche e incontrare il collega estone Hanno Pevkur, nel quadro della cooperazione bilaterale sulla difesa.
Resta da chiarire se il velivolo sia stato colpito intenzionalmente, anche se il capo di stato maggiore dell’Aeronautica britannica, Sir Rich Knighton, ha parlato di “interferenza russa sconsiderata”. L’aereo coinvolto, registrato G-ZABH e operato per conto del 32° Squadron RAF, è un Envoy IV CC.1 entrato in servizio nel 2022 e privo di sistemi di protezione elettronica di standard militare, scelta già criticata in passato.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di disturbi GNSS nell’area baltica. L’EASA segnala da tempo interferenze persistenti lungo il Baltico, a Kaliningrad, al confine orientale della Finlandia, nel Mar Nero e nel Mediterraneo orientale. In precedenza anche altri voli diplomatici europei, compresi quelli con Ursula von der Leyen e con la ministra spagnola Margarita Robles, avevano registrato problemi simili nella stessa regione.
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