Due membri dell’equipaggio dell’Esercito degli Stati Uniti sono stati soccorsi dopo la caduta in mare di un AH 64 Apache al largo della costa dell’Oman, avvenuta l’8 giugno 2026. Lo ha reso noto US Central Command, precisando che l’elicottero d’attacco stava pattugliando le acque della regione. I 2 militari sono stati recuperati entro circa 2 ore dall’incidente.
Secondo CENTCOM, il salvataggio è avvenuto alle 19:33 Eastern Time dell’8 giugno 2026. A individuare l’equipaggio in acqua è stato un drone di superficie della US Navy, che ha eseguito il recupero e ha trasportato i militari fino a terra. Le operazioni sono state guidate da US Naval Forces Central Command e dalla 82nd Airborne Division dell’US Army, con il supporto di unità della US Air Force e della US Navy, tra cui la Task Force 59 della 5th Fleet, la formazione marittima con base in Bahrein specializzata nell’impiego di sistemi senza equipaggio.
La perdita dell’elicottero arriva mentre le forze statunitensi sono impegnate nell’Operation Epic Fury, la campagna collegata al conflitto con l’Iran iniziata il 28 febbraio 2026. In questo quadro, gli assetti ad ala rotante dell’US Army sono stati impiegati in missioni di interdizione marittima nel Golfo dell’Oman e nelle aree di accesso allo Stretto di Hormuz. CENTCOM non ha diffuso dettagli sulle cause della caduta dell’AH 64 Apache.
Si tratta del primo Apache perso dall’inizio dell’Operation Epic Fury. L’episodio si aggiunge ad altri incidenti che hanno coinvolto velivoli statunitensi nelle ultime settimane. Il 2 marzo 2026, 3 F-15E Strike Eagle della US Air Force sono caduti sul Kuwait in un apparente caso di fuoco amico. Il 12 marzo 2026, un KC135 Stratotanker della US Air Force è andato perso sull’Iraq occidentale in quello che CENTCOM ha definito un evento non di combattimento.
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