Il nuovo VC 25B Bridge, Boeing 747-8 convertito in trasporto presidenziale degli Stati Uniti, ha portato Donald Trump in Turchia per il vertice Nato del 7 e 8 luglio. Il rientro verso Washington si è però svolto con una sequenza diversa da quella prevista: da Ankara il presidente ha raggiunto la base britannica di RAF Mildenhall a bordo di uno dei due VC 25A, gli storici 747-200B in servizio dagli anni Novanta. Solo nel Regno Unito la delegazione ha ripreso il viaggio sul nuovo velivolo.
Il passaggio tra i due aeromobili ha richiamato l’attenzione sulle capacità effettive del VC 25B Bridge, entrato da poco nella flotta dell’United States Air Force. L’aereo proviene dalla dotazione del Qatar ed è stato ceduto a Washington prima della conversione affidata a L3Harris. Il programma ha richiesto 10 mesi di lavori e la consegna all’US Air Force è avvenuta a giugno.
Il 747-8, configurato come Boeing Business Jet prima della trasformazione, aveva già operato un collegamento interno negli Stati Uniti nei primi giorni di luglio. Ha partecipato anche al sorvolo su Washington per le celebrazioni dell’Independence Day. La livrea adotta colori rosso, bianco e blu, diversi dalla tradizionale colorazione azzurra e bianca dei VC 25A.
Trump ha spiegato che lo scalo britannico era programmato per mostrare l’aeromobile al personale statunitense stanziato nella base. Dopo il rientro a Joint Base Andrews, nel Maryland, ha escluso che il cambio di velivolo fosse legato a esigenze di sicurezza. Una fotografia diffusa dallo stesso presidente ritrae il 747 sulla rampa di RAF Mildenhall, circondato da militari dell’US Air Force e dalle loro famiglie.
Alcune ricostruzioni della stampa statunitense hanno collegato il trasferimento su un VC 25A a possibili valutazioni del Secret Service durante una fase di accresciuta tensione fra Stati Uniti e Iran. Non sono state rese note minacce specifiche contro il presidente né le autorità hanno confermato che la scelta del vecchio 747 fosse imposta da limiti del nuovo velivolo.
L’US Air Force ha dichiarato che il VC 25B Bridge è stato consegnato con adeguati standard di sicurezza, protezione delle comunicazioni e continuità della missione. L3Harris ha precisato di aver effettuato controlli approfonditi sull’aereo ricevuto dal Qatar, con l’obiettivo di escludere vulnerabilità elettroniche e rischi di spionaggio. Jason Lambert, responsabile della divisione ISR di L3Harris, aveva definito il velivolo «pulito e molto sicuro» al momento della consegna.
Il Bridge non rappresenta tuttavia la configurazione finale del programma VC 25B. Boeing sta realizzando 2 nuovi 747-8 destinati a sostituire stabilmente gli attuali VC 25A. La consegna è prevista nel 2028, dopo una lunga revisione del calendario e un forte incremento dei costi del contratto. I due esemplari di serie riceveranno sistemi di comunicazione protetti, capacità di comando e controllo, protezioni contro minacce elettromagnetiche e una configurazione studiata per assicurare la continuità delle funzioni presidenziali.
L’US Air Force ha riconosciuto che il Bridge non integra tutte le dotazioni previste sui 2 velivoli costruiti da Boeing. Alcune capacità considerate meno frequenti sono state escluse dalla conversione per ridurre tempi e complessità dell’intervento. Non è stato precisato quali sistemi manchino né se questa differenza abbia avuto un peso nella scelta di usare il VC 25A sul tratto Ankara RAF Mildenhall.
I 2 VC 25A oggi operativi restano quindi centrali nella mobilità presidenziale americana. Nonostante l’età, conservano apparati progettati per missioni ad alta sensibilità e per voli di lunga durata senza dipendere dalle infrastrutture civili. Il VC 25B Bridge amplia nel frattempo la disponibilità della flotta, ma opera come soluzione transitoria in attesa dei nuovi 747-8 destinati a diventare l’Air Force One del prossimo decennio.
The Flying Guru
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