Il presidente del Kazakhstan Kassym Jomart Tokayev ha indicato i collegamenti nonstop verso Stati Uniti e Giappone come una priorità per Air Astana, compagnia di bandiera del Paese con base ad Astana. L’indicazione è arrivata nel corso di un incontro con l’amministratore delegato Ibrahim Canliel, secondo quanto riferito dall’ufficio del presidente.
Il tema riguarda un possibile allargamento del network di lungo raggio della compagnia in una fase in cui Air Astana sta rafforzando la propria presenza internazionale. Il vettore opera già una rete che collega il Kazakhstan con Europa, Asia centrale, Caucaso, Medio Oriente e Asia orientale. L’apertura di servizi nonstop verso il mercato statunitense e verso il Giappone avrebbe un peso diretto sul posizionamento del gruppo nei flussi tra Asia ed Europa e sulla connettività intercontinentale del Paese.
Air Astana ha in flotta anche il Boeing 787 8, modello che rientra tra gli aeromobili adatti a rotte di lungo raggio di questo tipo per autonomia e capacità. L’impiego del widebody è centrale per qualsiasi piano di sviluppo su mercati come gli Stati Uniti, dove i tempi di volo e i vincoli operativi sono più onerosi rispetto alle rotte servite oggi dal vettore.
A maggio la compagnia aveva già chiarito che l’avvio dei voli verso gli Stati Uniti richiederebbe sussidi pubblici. La ragione indicata è l’aumento dei costi legato all’impossibilità di sorvolare lo spazio aereo russo. Per molti vettori dell’Asia centrale, questa limitazione allunga i percorsi, aumenta il consumo di carburante, incide sull’impiego degli equipaggi e riduce l’efficienza commerciale delle operazioni long haul.
Il nodo economico è rilevante. Su una rotta verso il Nord America, tempi di volo più lunghi possono comprimere la produttività giornaliera dell’aeromobile e aumentare il costo per posto disponibile. In assenza di un bacino premium molto ampio o di forti volumi di traffico in prosecuzione, la sostenibilità iniziale del collegamento può dipendere da misure di supporto statale o da incentivi mirati.
Per Air Astana, i collegamenti con Tokyo o con una destinazione negli Stati Uniti avrebbero anche una funzione di immagine e di sistema. Astana e Almaty potrebbero rafforzare il proprio ruolo come porte d’accesso del Kazakhstan, con riflessi sul traffico business, sul turismo e sulle relazioni economiche bilaterali. Il Giappone, in particolare, rappresenta un mercato asiatico ad alto valore, con domanda corporate e istituzionale.
Il progetto si inserisce in un quadro più ampio per l’aviazione kazaka. Air Astana resta il principale vettore del Paese e sviluppa il proprio network insieme alla controllata FlyArystan, attiva nel segmento low cost. La separazione dei modelli operativi consente al gruppo di concentrare la capacità di lungo raggio sul marchio principale, mantenendo su FlyArystan il traffico domestico e regionale a maggiore sensibilità tariffaria.
Restano da chiarire i tempi, gli aeroporti di destinazione e l’eventuale struttura degli incentivi. Al momento, dal Kazakhstan arriva un’indicazione politica precisa: i voli nonstop per Stati Uniti e Giappone sono entrati nell’agenda strategica di Air Astana.
The Flying Guru
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