Airbus ha lanciato un avvertimento ai piloti sull’uso di accessori non certificati, come parasole e supporti fissati ai finestrini del cockpit, dopo un episodio che ha coinvolto un A320 e ha evidenziato possibili danni strutturali dovuti al surriscaldamento. Il costruttore sottolinea che questi dispositivi possono alterare il raffreddamento delle superfici trasparenti, con conseguenze anche gravi durante il volo.
Nell’ultima edizione della pubblicazione Safety First, Airbus descrive il caso di un A320 che ha riportato la rottura del finestrino destro del cockpit durante l’avvicinamento finale verso un aeroporto alternato, raggiunto dopo alcuni allarmi relativi al parabrezza. Secondo il costruttore, un membro dell’equipaggio aveva acquistato online un parasole, installandolo sul finestrino scorrevole destro. Dopo poco tempo, il finestrino aveva iniziato a surriscaldarsi e a deformarsi. In risposta agli allarmi, l’equipaggio aveva disattivato il circuito tramite il relativo circuit-breaker.
Le analisi hanno mostrato che il parasole aveva creato una barriera termica, impedendo all’aria in circolazione nel cockpit di raffreddare la superficie interna del finestrino. Lo strato interno, realizzato in acrilico stirato, si è ritirato esponendo l’interlayer centrale del pannello. Airbus precisa che lo strato esterno non ha subito danni e che l’integrità strutturale del finestrino è rimasta comunque garantita. A complicare il quadro, una pellicola riscaldante vicina a un sensore di temperatura era fuori servizio, inducendo il sistema di riscaldamento del finestrino a stimare in modo errato la temperatura reale.
Airbus avverte inoltre che anche le ventose usate per fissare dispositivi, come i supporti per tablet, possono creare una barriera termica e rivelarsi insufficienti a trattenere gli apparati in presenza di vibrazioni o turbolenza.
Per questo il costruttore raccomanda di evitare in generale qualsiasi attrezzatura applicata alla superficie interna dei finestrini del cockpit, ricordando di avere sviluppato supporti dedicati per la propria gamma di aeromobili e che esistono alternative certificate. La sensibilità dei finestrini a fonti di calore intense era già emersa in un altro episodio dell’ottobre 2023, quando un Airbus A321LR di Titan Airways perse alcuni finestrini della cabina passeggeri in volo il giorno successivo all’esposizione a potenti fari usati durante riprese promozionali.
The Flying Guru
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