Due hub principali, Roma Urbe e Milano Bresso, e attorno a loro una costellazione di piccoli aeroporti che potrebbero tornare a nuova vita. È questa la fotografia della Regional Air Mobility (RAM) tracciata dalla mappa pubblicata dal Corriere della Sera, elaborata su dati ENAC. Un progetto che punta a trasformare scali oggi marginali in nodi di un network capillare, in grado di collegare province, coste e isole con voli rapidi e frequenti.
Dal piccolo aeroporto urbano della capitale partono connessioni verso Rieti, Viterbo, Siena, Grosseto, Perugia e Fano, ma anche verso scali meridionali come Capua, Salerno, Latina e L’Aquila. La rete si estende fino alle isole con collegamenti su Capri, Palermo Boccadifalco e Pantelleria, riducendo drasticamente i tempi di viaggio dalle province verso Roma e, tramite Fiumicino, verso il resto del mondo.
A nord il baricentro è Milano Bresso, scalo cittadino a pochi chilometri dal centro, da cui si immaginano collegamenti con Pavullo nel Frignano, Verona Boscomantico, Venezia Lido, Belluno, Ferrara San Luca, Ravenna e Lugo di Romagna, oltre che con aeroporti minori del Piemonte e della Liguria come Novi Ligure, Sarzana e Varese. Una rete pensata per rendere più rapidi i viaggi all’interno del Nord Italia, con tempi competitivi rispetto a strade e ferrovie regionali.
La mappa non si ferma a Nord e Centro. Nel Mezzogiorno e nelle isole compaiono collegamenti con Foggia, Tortolì, Alghero e Olbia, fino a Palermo Boccadifalco e Pantelleria, segno che la RAM punta a includere anche le aree più periferiche. Non grandi flussi da centinaia di passeggeri, ma tratte da nove-diciannove posti, dove il vero valore aggiunto è il tempo risparmiato.
Gli scali riceveranno investimenti significativi: 34 milioni di euro a Siena, 10 a Rieti, 9 a Bresso, 8 a Capua, 6 a Pavullo e 2 a Viterbo, oltre ai 18 destinati a Roma Urbe. Ma la sfida non è solo infrastrutturale. Bisognerà capire se esiste una domanda sufficiente, se i costi operativi dei piccoli turboelica saranno sostenibili e se le regole permetteranno davvero voli regolari e frequenti tra questi scali.
La RAM si inserisce nel più ampio quadro della Mobilità Aerea Avanzata. Non solo collegamenti tra province e città, ma anche progetti di Urban Air Mobility con eVTOL ed elicotteri elettrici, già in sperimentazione in Lombardia. Due binari che, se realizzati, potrebbero ridisegnare il modo di viaggiare in Italia.
The Flying Guru
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