La Federal Aviation Administration ha avviato una procedura per impedire a Stati e amministrazioni locali degli Stati Uniti di applicare a piloti e assistenti di volo le proprie norme su pause pasto e riposi. La mossa arriva dopo una serie di decisioni giudiziarie che hanno consentito a membri di equipaggio basati in California di portare avanti ricorsi contro le compagnie aeree sulla base del diritto del lavoro statale.
L’agenzia ha pubblicato il 6 luglio 2026 un avviso di proposta regolatoria con cui intende chiarire un punto preciso: le norme federali sui tempi di servizio e di riposo del personale navigante prevalgono sulle disposizioni statali e locali relative alle pause. La questione riguarda la possibilità di sottoporre piloti e assistenti di volo alle stesse leggi che impongono agli altri lavoratori pause a intervalli prestabiliti, oppure di affidare la materia esclusivamente alle regole federali dell’aviazione.
Secondo la FAA, gli equipaggi delle compagnie aeree si trovano in una condizione diversa rispetto alla maggior parte dei lavoratori. Durante il periodo di servizio devono restare disponibili a svolgere compiti legati alla sicurezza, anche mentre l’aereo è in volo. Alcune leggi statali richiedono invece che, durante la pausa per il pasto o il riposo, il lavoratore sia completamente sollevato da ogni mansione. Per l’agenzia, questo standard non può essere applicato in modo costante a piloti e assistenti di volo, che possono essere chiamati a intervenire in caso di emergenze, malori a bordo, passeggeri indisciplinati, evacuazioni o altri eventi con impatto sulla sicurezza.
Nel testo della proposta la FAA afferma di voler chiarire che le sue regole sui periodi di servizio e riposo per flightcrew member e flight attendant prevalgono su tutte le prescrizioni statali e locali in materia di pause. L’agenzia richiama anche l’Airline Deregulation Act del 1978, sostenendo che le norme statali su pasti e riposi risultano precluse quando incidono in modo significativo su prezzi, rotte e servizi del trasporto aereo.
La modifica riguarderebbe il Part 117, che disciplina i limiti di servizio e riposo dei membri dell’equipaggio di condotta, e il Part 121, che regola le operazioni domestiche, di bandiera e supplementari delle compagnie aeree. La FAA spiega che la recente attività giudiziaria l’ha spinta a riesaminare il rapporto tra la normativa federale sul lavoro degli equipaggi e le leggi statali.
Tra i casi richiamati compaiono quelli che hanno coinvolto Virgin America e SkyWest Airlines. Nel procedimento Bernstein v. Virgin America, assistenti di volo basati in California hanno citato in giudizio la compagnia per presunte violazioni del diritto del lavoro californiano, comprese le regole su pause pasto e riposi. Virgin America aveva sostenuto che tali obblighi fossero preclusi dal diritto federale dell’aviazione e dall’Airline Deregulation Act, ma la Corte d’appello federale del Ninth Circuit ha respinto queste argomentazioni e ha confermato le decisioni favorevoli agli assistenti di volo sulle contestazioni relative alle pause.
La FAA richiama anche Wilson v. SkyWest Airlines, causa avviata da 2 assistenti di volo basate in California. Le ricorrenti sostenevano che SkyWest non avesse garantito pause pasto, pause di riposo e prospetti retributivi conformi alla normativa californiana. Un tribunale federale distrettuale ha stabilito che le domande relative alle pause non erano precluse né dal diritto federale dell’aviazione né dall’Airline Deregulation Act.
Il nodo di quei procedimenti era lo stesso che ora la FAA tenta di risolvere per via regolatoria: se le norme californiane su pasti e riposi possano applicarsi agli assistenti di volo. In California la disciplina generale prevede una pausa pasto di 30 minuti quando il dipendente lavora per più di 5 ore e una seconda pausa pasto quando il lavoro supera le 10 ore. Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti indica 21 Stati o giurisdizioni con obblighi relativi al periodo del pasto per i lavoratori adulti del settore privato. In 7 casi, cioè California, Colorado, Kentucky, Minnesota, Nevada, Oregon e Washington, esistono sia prescrizioni sul pasto sia sul riposo.
Per la FAA, l’applicazione di regole diverse da Stato a Stato agli equipaggi potrebbe creare problemi operativi per i vettori. Le compagnie, secondo l’agenzia, potrebbero essere costrette a imbarcare personale aggiuntivo, bloccare posti passeggeri, sbarcare viaggiatori da alcuni voli o modificare il servizio per rispettare gli obblighi locali. Effetti che, nella lettura federale, possono incidere su prezzo, rotta o servizio del trasporto aereo.
La proposta precisa che non verrebbe impedito alle compagnie di consentire a piloti e assistenti di volo di mangiare, bere o usare i servizi igienici durante il periodo di servizio. La responsabilità resterebbe in capo ai vettori, che dovrebbero gestire queste esigenze mantenendo però gli equipaggi disponibili per i compiti di sicurezza.
La FAA ricorda anche che una parte delle pause degli assistenti di volo è già disciplinata da contratti collettivi, politiche aziendali o procedure di crew resource management. La California ha modificato il proprio codice del lavoro nel 2023 per esentare alcuni assistenti di volo dai requisiti standard su pasti e riposi quando sono coperti da un contratto collettivo che affronta il tema delle pause. L’agenzia osserva però che non tutte le compagnie e non tutti gli assistenti di volo rientrano in questi accordi.
The Flying Guru
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