Mokulele Airlines ha avviato alle Hawaii una serie di voli dimostrativi con la versione cargo del BETA ALIA, velivolo elettrico a decollo e atterraggio convenzionale sviluppato da Beta Technologies. La compagnia, che opera da Kona ed è attiva soprattutto nei collegamenti interisola, prevede test nelle prossime settimane su una rete iniziale che comprende Honolulu, Kaunakakai e Lanai City.
Il programma riguarda rotte corte tra isole, un segmento in cui il profilo operativo dell’aereo elettrico trova una prima applicazione concreta. I test sono partiti da Honolulu e dovrebbero estendersi in seguito anche a Kahului, sull’isola di Maui, e a Kona, sulla Big Island. Si tratta di scali centrali nel network locale di Mokulele, che serve mercati a bassa e media densità con frequenze regionali e una forte esposizione alla continuità territoriale hawaiana.
Il velivolo impiegato è la variante cargo dell’ALIA CTOL. La sigla indica una configurazione a decollo convenzionale, quindi diversa dai progetti a decollo verticale che hanno attirato una parte rilevante degli investimenti nel trasporto aereo elettrico. In questo caso il focus operativo è più vicino a quello dell’aviazione regionale: piste esistenti, tratte brevi, carichi leggeri, cicli frequenti.
Secondo quanto riportato, Hawaiian Airlines non figura come partner formale del programma ma starebbe fornendo supporto logistico e indicazioni operative. La presenza di Hawaiian aggiunge peso industriale all’iniziativa, anche per il ruolo che il vettore mantiene nel sistema aeroportuale delle isole e nei flussi tra gli scali principali dell’arcipelago.
Mokulele fa capo a Surf Air Mobility, società che negli ultimi anni ha legato una parte della propria strategia allo sviluppo di soluzioni regionali a basse emissioni. Nel marzo 2026 la capogruppo ha ordinato 25 esemplari dell’ALIA, con opzioni per altri 75 aerei. L’intesa porta il potenziale totale a 100 unità, un dato che segnala una prospettiva di crescita significativa se il programma arriverà alla fase commerciale.
Per Beta Technologies il passaggio hawaiano ha un valore operativo e industriale. L’azienda punta a ottenere la certificazione del velivolo entro il prossimo anno. I voli dimostrativi servono anche a raccogliere dati su impiego reale, infrastrutture di terra, tempi di rotazione e gestione dei carichi in un contesto geografico che presenta distanze contenute ma una forte dipendenza dal trasporto aereo.
Le Hawaii rappresentano un banco di prova naturale per questa categoria di aerei. Le tratte tra Honolulu, Molokai, Lanai, Maui e Big Island hanno percorrenze ridotte e una domanda frammentata. In questo spazio il trasporto cargo leggero elettrico può essere valutato per collegamenti programmati, logistica urgente e servizi essenziali tra isole. Il nodo resta quello della certificazione e della successiva scalabilità del modello.
Sul piano di mercato, la sperimentazione si inserisce in una fase in cui diversi operatori regionali cercano soluzioni con costi operativi potenzialmente più bassi sulle tratte corte, soprattutto dove il prezzo del carburante e la complessità logistica incidono in modo marcato. Per Mokulele il test tocca un segmento coerente con la propria identità di vettore commuter. Per Surf Air Mobility è un tassello della strategia di rinnovo e diversificazione della flotta regionale. Per gli aeroporti coinvolti, da Honolulu agli scali minori di Kaunakakai e Lanai City, l’interesse riguarda anche l’eventuale adattamento delle infrastrutture a una nuova generazione di aeromobili elettrici.
The Flying Guru
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