La Nigeria Civil Aviation Authority ha sospeso il permesso per voli non commerciali di un operatore di cui non ha diffuso il nome, dopo l’atterraggio di un Bombardier Challenger 601 3A su una strada pubblica in costruzione nei pressi di Asaba, il 10 giugno. Secondo la ricostruzione dell’autorità, il jet immatricolato negli Stati Uniti N989BC, costruito nel 1988, era partito da Lagos nelle prime ore della giornata diretto ad Asaba. Dopo una mancata procedura di avvicinamento, l’aereo ha toccato terra fuori dall’aeroporto. Tutti gli occupanti sono usciti senza conseguenze e hanno proseguito via strada verso Asaba. A bordo c’erano anche 4 membri dell’equipaggio.
Poche ore dopo, lo stesso velivolo è ripartito per Lagos senza autorizzazione. Il controllo del traffico aereo è stato informato dopo il decollo. All’arrivo a Lagos, l’aereo è stato fermato in attesa degli accertamenti dell’autorità nigeriana, mentre l’equipaggio è stato posto sotto esame regolatorio. La NCAA ha notificato formalmente il Nigerian Safety Investigation Bureau e sta coordinando l’inchiesta con l’operatore coinvolto e con la Nigerian Airspace Management Agency. L’indagine riguarderà documentazione operativa, aeronavigabilità, manutenzione e registri di volo.
Il Challenger 601 3A compare sul sito e sui canali social di VMO Aero, società con sede a Lagos specializzata nella gestione aeronautica e nei charter executive. L’autorità non ha confermato il nome dell’operatore sospeso, ma il velivolo risulta associato pubblicamente a questa azienda. La flotta presentata da VMO Aero comprende jet executive Embraer, Gulfstream e Hawker Beechcraft, oltre ad asset ad ala rotante. Secondo i dati disponibili, la società gestisce almeno un altro aereo con immatricolazione statunitense: un Gulfstream IV del 1990 entrato in flotta all’inizio del 2025.
Il caso riporta l’attenzione sul segmento business aviation in Nigeria, in particolare sui voli non di linea e sulla supervisione degli operatori che impiegano aeromobili registrati all’estero. La rotta Lagos Asaba è servita anche dall’aviazione commerciale regolare, ma l’episodio riguarda il traffico executive e la gestione operativa di un singolo volo. Le eventuali misure ulteriori saranno adottate dalla NCAA in base all’esito dell’inchiesta e alla normativa aeronautica applicabile.
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