Per United Airlines la fase più intensa del consolidamento nel trasporto aereo statunitense sembra chiusa. A Rio de Janeiro, a margine dell’assemblea generale IATA del 7 giugno, l’amministratore delegato Scott Kirby ha detto di non vedere nuove operazioni all’orizzonte. Il manager ha lasciato aperta solo un’ipotesi teorica, ma ha indicato che al momento non individua dossier concreti. Le sue parole arrivano dopo il no espresso in aprile dai vertici di American Airlines a una possibile maxi fusione con United e dopo il raffreddamento delle voci su un interesse per JetBlue Airways.
Lo stesso orientamento emerge anche da altri gruppi. Alaska Airlines ha ribadito di voler completare prima l’integrazione con Hawaiian Airlines, acquisita con un’operazione che ha già compiuto un passaggio operativo rilevante: in aprile Hawaiian è stata trasferita con successo sul sistema di prenotazioni Sabre utilizzato da Alaska.
Restano da chiudere gli accordi collettivi con i gruppi di lavoro delle 2 compagnie. Ben Minicucci ha richiamato la crescita organica come priorità, mentre anche American e Delta Air Lines hanno indicato un focus sulle rispettive attività e sull’espansione internazionale più che su nuove fusioni.
L’ultima operazione chiusa negli Stati Uniti è stata l’acquisizione di Sun Country Airlines da parte di Allegiant Air per 1,5 miliardi di dollari, completata in maggio. Kirby ha richiamato il nodo economico delle aggregazioni: le fusioni sono complesse e richiedono una logica industriale e finanziaria precisa.
Il quadro di mercato è cambiato dopo il fallimento di Spirit Airlines del 2 maggio. Una parte della capacità lasciata scoperta sul domestico è stata assorbita da Allegiant, American, Breeze Airways, Delta, Frontier Airlines, JetBlue, Southwest Airlines e United con nuovi voli su diversi mercati.
Tra i vettori più attivi nel recupero di quota ci sono Frontier e JetBlue, entrambe già interessate senza successo a Spirit negli ultimi anni. Frontier sta aumentando l’offerta da scali come Dallas Fort Worth, Detroit, Las Vegas e Orlando. JetBlue ha invece rafforzato in modo marcato Fort Lauderdale, aeroporto chiave nella Florida meridionale e storico mercato di Spirit. Kirby, guardando ai prossimi 2 anni, ha escluso la possibilità di nuovi fallimenti tra i vettori statunitensi.
Foto in apertura: DReifGalaxyM31 su Wikimedia (licenza CC BY 3.0, via Openverse).
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