Cosa sappiamo finora
• L’aereo: un McDonnell Douglas MD-11F della UPS Airlines è precipitato poco dopo il decollo dall’aeroporto Muhammad Ali International di Louisville, lasciando dietro di sé una scia di fuoco e detriti e una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza.
• Le vittime: secondo il governatore del Kentucky Andy Beshear, almeno sette persone sono morte e undici sono rimaste ferite, ma il bilancio potrebbe aumentare con l’avanzare delle ricerche. Il sindaco di Louisville ha precisato che i tre membri dell’equipaggio sono presumibilmente deceduti e che quattro delle vittime accertate si trovavano a terra.
• L’incendio: centinaia di vigili del fuoco sono al lavoro da ore e avrebbero quasi completamente contenuto le fiamme, che si estendono su un’area molto ampia. Le squadre di soccorso stanno creando una griglia di ricerca per individuare eventuali altre vittime.
• Le indagini: l’inchiesta sarà condotta dal National Transportation Safety Board (NTSB), con il supporto della Federal Aviation Administration (FAA). Un team di almeno 28 investigatori è atteso a Louisville nella giornata di mercoledì.
Nel tardo pomeriggio americano di martedì 4 novembre 2025, un McDonnell Douglas MD-11 della UPS Airlines (volo UPS2976) è precipitato poco dopo il decollo dal Muhammad Ali International Airport di Louisville (Kentucky), sede del principale hub mondiale della compagnia: l’UPS Worldport.
Secondo la Federal Aviation Administration (FAA), il velivolo (diretto all’aeroporto internazionale Daniel K. Inouye di Honolulu, Hawaii) è scomparso dai radar poco dopo il decollo, intorno alle 17:20 locali. A bordo si trovavano tre membri dell’equipaggio. Al momento, non è ancora chiaro se ci siano sopravvissuti, ma la polizia ha confermato la presenza di più feriti nell’area dello schianto.
L’aereo si è schiantato in una zona industriale a un chilometro dalla pista, generando un enorme incendio che ha coinvolto diversi edifici e veicoli.
Le immagini aeree diffuse dalle affiliate locali di CNN mostrano fiamme altissime e una colonna di fumo nero che si è rapidamente estesa su gran parte della città.
Testimoni riferiscono di detriti caduti dal cielo nel raggio di diversi chilometri. “Mio figlio ha visto qualcosa che scendeva dal cielo. Quando l’abbiamo raccolto, era un pezzo di carta bruciacchiato,” ha raccontato Justin Dunn a WAVE TV. “C’è sicuramente materiale sparso ovunque, probabilmente per dieci miglia.

Le autorità hanno emesso un ordine di “shelter-in-place” nel raggio di cinque miglia dall’aeroporto, invitando i cittadini a restare al chiuso e a tenere le finestre chiuse per evitare l’esposizione a fumi tossici. Numerose strade sono state chiuse “a tempo indeterminato”.
Il governatore del Kentucky Andy Beshear ha definito la situazione “seria” e ha annunciato che parteciperà a un briefing con i soccorritori. Anche il senatore Mitch McConnell ha dichiarato di “seguire da vicino gli sviluppi in contatto con le autorità locali e federali”.
Il Worldport di Louisville è il fulcro della rete globale UPS: un impianto di oltre 465.000 metri quadrati, con 12.000 dipendenti e più di due milioni di pacchi smistati ogni giorno. Un sistema che non si ferma mai, operativo 24 ore su 24.
La sua posizione (nel centro geografico degli Stati Uniti) permette alla compagnia di gestire in modo efficiente le connessioni aeree tra Nord America, Europa e Asia.
Il McDonnell Douglas MD-11F, versione cargo dell’omonimo jet di linea, è un trireattore wide-body progettato negli anni ’80 come successore del DC-10. L’aereo coinvolto era stato costruito nel 1991. Con una massa massima al decollo di 633.000 libbre (circa 287 tonnellate) e la capacità di trasportare oltre 38.000 galloni di carburante, l’MD-11 è un velivolo potente ma noto per le sue caratteristiche di volo impegnative, specialmente in fase di atterraggio e decollo.
FedEx, Lufthansa Cargo e UPS sono oggi tra gli ultimi operatori ad utilizzarlo in flotta.
Nonostante la solida reputazione come aereo cargo a lungo raggio, il modello ha avuto in passato alcuni incidenti gravi, spesso legati a fattori combinati di peso, bilanciamento e risposta aerodinamica.
Il National Transportation Safety Board (NTSB) guiderà l’indagine, con il supporto della FAA e di tecnici Boeing. Nelle prossime ore verranno recuperate le scatole nere per determinare la sequenza degli eventi dopo il decollo: non si esclude un guasto meccanico o un problema al sistema di controllo (filmati diffusi in rete mostrano però l’aereo decollare col motore sinistro in fiamme).
Al momento, i voli in partenza e in arrivo sul Muhammad Ali International Airport restano sospesi, mentre il traffico è stato dirottato su Cincinnati e Indianapolis.
Aggiornamento ore 01:43
Le fiamme sono ancora attive in diverse strutture vicino all’area dell’impatto. Le autorità locali parlano di “scenario complesso e in continua evoluzione”.
Aggiornamento ore 07:46
Più passano le ore, più il tempo restituisce le reali dimensioni di questa tragedia. Le immagini e i video che continuano a circolare mostrano come l’MD-11F di UPS abbia staccato le ruote dalla pista con il motore sinistro già completamente avvolto dalle fiamme – e forse danneggiato da un’esplosione. Il velivolo tenta faticosamente di guadagnare quota, ma a poco più di un miglio dalla soglia della pista perde il controllo, si inclina su un fianco e si schianta al suolo, esplodendo in una scia di fuoco.
Secondo la ricostruzione preliminare, il volo UPS 2976 era decollato dal Muhammad Ali International Airport di Louisville diretto a Honolulu, con tre membri d’equipaggio a bordo. Si è schiantato intorno alle 17:00 ora locale del 4 novembre, provocando un imponente incendio e una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza..
Il resto è cronaca. Al momento sono confermate sette vittime e undici feriti. Il complesso industriale accanto all’aeroporto è stato parzialmente distrutto dalle tonnellate di carburante incendiato, con danni visibili per chilometri. L’equipaggio del volo non ha avuto scampo.
Le autorità stanno indagando su quanto accaduto e l’aeroporto resta chiuso a ogni tipo di operazione. Spetterà all’NTSB fare luce su questo terribile incidente: erano sedici anni che un MD-11 non era coinvolto in un disastro mortale.
Il pensiero va alle vittime di questa tragedia, che purtroppo la società dell’informazione (noi compresi) ha trasformato, ancora una volta, in uno “spettacolo” da condividere online.
The Flying Guru
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