Aer Lingus prepara una riduzione dell’organico e della rete di collegamenti nell’ambito di una ristrutturazione. La notizia è stata riportata da ch-aviation, che indica tagli ai posti di lavoro e ad alcune rotte, senza precisare al momento il numero di dipendenti coinvolti, i collegamenti interessati o la tempistica del piano.
La compagnia irlandese opera una rete basata soprattutto sugli aeroporti di Dublino, Cork e Shannon. Il suo modello combina traffico europeo, collegamenti domestici britannici e rotte di lungo raggio verso il Nord America. Dublino resta il fulcro della rete intercontinentale, sostenuta anche dal sistema di preclearance statunitense, che consente ai passeggeri diretti negli Stati Uniti di completare i controlli di frontiera prima della partenza.
Aer Lingus fa parte di International Airlines Group, il gruppo che controlla anche British Airways, Iberia, Vueling e LEVEL. Una revisione della capacità può quindi riguardare sia le rotte con risultati economici inferiori alle attese sia l’impiego degli aeromobili nel network del gruppo, in particolare sulle direttrici transatlantiche e sulle rotte europee soggette a una forte pressione tariffaria.
La flotta della compagnia comprende aeromobili Airbus per il corto e medio raggio e Airbus A330 per i servizi a lungo raggio. Aer Lingus ha avviato anche il rinnovamento della componente intercontinentale con Airbus A321XLR, velivolo pensato per collegare l’Irlanda a mercati nordamericani con una domanda più contenuta rispetto alle grandi rotte operate con Airbus A330.
Non sono stati comunicati gli aeroporti che perderebbero collegamenti né eventuali modifiche al programma di consegna degli aeromobili. Resta da definire anche l’impatto sui collegamenti stagionali, che rappresentano una parte rilevante della programmazione estiva tra l’Irlanda, l’Europa meridionale e il Nord America.
Foto in apertura: Ardfern su Wikimedia (licenza CC BY-SA 3.0, via Openverse).
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