American Airlines, ricavi in crescita ma utili frenati dal carburante

American Airlines chiude il secondo trimestre con ricavi in crescita del 16%, ma utili e margini calano per l’aumento dell’83% della spesa per carburante. La compagnia prevede domanda sostenuta nella seconda metà dell’anno.

American Airlines chiude il secondo trimestre con un utile operativo di 446 milioni di dollari, in discesa rispetto agli 1,13 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto si è fermato a 71 milioni di dollari, contro i 599 milioni del trimestre aprile-giugno 2025.

Il vettore statunitense, membro dell’alleanza oneworld, ha visto crescere i ricavi del 16%, fino a 16,7 miliardi di dollari. La dinamica commerciale ha sostenuto le vendite su tutte le cabine e nei diversi segmenti serviti dalla compagnia, ma non è bastata a compensare l’aumento dei costi operativi.

Le spese operative sono salite del 22%, raggiungendo 16,3 miliardi di dollari. Il principale fattore è stato il carburante: la relativa spesa è cresciuta dell’83% nel trimestre, con un aggravio di 2,2 miliardi di dollari. American Airlines collega la pressione sui prezzi del jet fuel alle conseguenze del conflitto con l’Iran, che ha inciso sui conti dei vettori statunitensi e internazionali.

Robert Isom, amministratore delegato di American Airlines, ha indicato che la crescita dei ricavi ha superato le attese iniziali della compagnia. Secondo Isom, i risultati commerciali hanno contribuito a compensare quasi il 50% dell’incremento dei costi del carburante. La compagnia segnala miglioramenti nei ricavi generati dalle diverse cabine, dai viaggiatori premium al segmento economy, e nelle attività rivolte alle imprese e alla distribuzione indiretta.

American Airlines prevede che la domanda di trasporto aereo resti sostenuta nella seconda metà dell’anno. Il vettore osserva anche una riduzione della capacità disponibile nel mercato statunitense, elemento che limita la pressione competitiva sulle tariffe e sostiene i ricavi unitari.

Per l’intero esercizio, American Airlines stima un impatto negativo di circa 6 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente per il costo del carburante. Nonostante questa voce, il gruppo punta a raggiungere il pareggio nei risultati rettificati annuali, considerando il valore centrale delle proprie previsioni.

La nuova forchetta sull’utile per azione rettificato va da una perdita di 0,65 dollari a un utile di 0,65 dollari. Dopo il primo trimestre, la previsione era compresa tra una perdita di 0,40 dollari e un utile di 1,10 dollari.

Foto in apertura: Quintin Soloviev su Wikimedia (licenza CC BY-SA 4.0, via Openverse).

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