ANA Holdings chiude il trimestre aprile giugno con un utile operativo di 20,7 miliardi di yen, pari a circa 127 milioni di dollari, in calo del 44% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il gruppo giapponese ha tuttavia registrato ricavi trimestrali record per 673 miliardi di yen, in aumento del 23%, sostenuti dal traffico passeggeri internazionale e dalle attività cargo.
I costi operativi sono cresciuti del 27%, con il carburante al centro della pressione sui conti. Le spese legate al fuel sono aumentate dell’87%, anche se ANA segnala che i prezzi di mercato del jet fuel sono scesi sotto le ipotesi utilizzate per le proprie previsioni. Le maggiorazioni tariffarie applicate ai biglietti non hanno coperto integralmente l’incremento dei costi.
Il perimetro di ANA Holdings comprende la compagnia di rete ANA, il vettore a basso costo Peach, ANA Cargo e Nippon Cargo Airlines, acquisita di recente. Il gruppo mantiene le previsioni di utile per l’intero esercizio. La direzione finanziaria punta su una gestione più flessibile dei ricavi e delle tariffe per affrontare l’attuale fase dei costi energetici.
Nel trimestre, la divisione aerea del gruppo ha ottenuto un utile operativo di 18,1 miliardi di yen. Le previsioni interne indicavano invece una perdita di 11 miliardi. Il risultato ha beneficiato di ricavi passeggeri e cargo internazionali superiori alle attese.
ANA ha trasportato il 12% di passeggeri in più sulle rotte internazionali. I ricavi unitari sono saliti dell’8%, mentre il fatturato passeggeri internazionale è cresciuto del 20%. Il network a lungo raggio continua quindi a rappresentare una fonte rilevante di crescita per il vettore, pur con alcuni segnali di rallentamento della domanda legati alle maggiorazioni carburante applicate ai biglietti.
La divisione cargo internazionale, che riunisce ANA Cargo e Nippon Cargo Airlines, ha più che raddoppiato i ricavi rispetto al trimestre precedente. I ricavi unitari del trasporto merci sono aumentati del 36%. L’integrazione di NCA amplia la presenza del gruppo nel mercato merci e rafforza il ruolo di Tokyo Narita nelle operazioni cargo intercontinentali.
ANA ritiene che l’impatto del caro carburante sulla domanda sia stato più limitato del previsto tra aprile e giugno. Per il trimestre luglio settembre il gruppo non prevede una contrazione rilevante della domanda, ma segnala un peggioramento delle condizioni sul mercato del carburante e i rischi collegati alla ripresa del conflitto in Medio Oriente.
Più complesso il quadro del mercato domestico giapponese. I ricavi passeggeri sulle rotte interne sono aumentati dell’1%, mentre il numero di viaggiatori è cresciuto del 4%. Il rendimento medio è però diminuito del 3%. ANA attribuisce la flessione alle difficoltà emerse con la nuova struttura tariffaria e con il passaggio ai nuovi sistemi informatici.
La compagnia sta lavorando su prezzi più mirati e su strumenti capaci di intercettare la domanda con maggiore anticipo. ANA Holdings valuta anche una revisione rapida degli orari nazionali e ulteriori adeguamenti di capacità. Il tema è legato alla progressiva riduzione della popolazione giapponese, che pesa sulle prospettive di lungo periodo del traffico interno.
Sul fronte della flotta, ANA ha firmato il 29 luglio un accordo ACMI con il partner di code share IBEX Airlines. Dal 2029, IBEX impiegherà per conto di ANA 8 Embraer 190 E2 ordinati di recente su collegamenti domestici. ANA riceverà il primo Embraer 190 E2 nel 2028. Il modello dovrebbe sostituire una parte degli aeromobili più grandi oggi impiegati sulle rotte interne, con una capacità più vicina ai livelli della domanda.
Foto in apertura: Umedha Hettigoda su Wikimedia (licenza CC BY-SA 2.0, via Openverse).
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