Bamboo Airways prevede di riavviare le operazioni di linea entro la metà del terzo trimestre del 2026. L’indicazione emerge dalle informazioni diffuse da ch-aviation e riguarda il ritorno sul mercato della compagnia vietnamita dopo una lunga fase di ridimensionamento.
Il vettore aveva sospeso gran parte della rete internazionale e ridotto in modo marcato la propria attività domestica durante la ristrutturazione avviata nel 2023. La crisi finanziaria, il cambio di proprietà e l’uscita dalla flotta di numerosi aeromobili avevano inciso sulla continuità operativa della compagnia, che negli anni precedenti aveva costruito una rete in rapido sviluppo da Hanoi e Ho Chi Minh City.
Il piano di ripresa si inserisce in un mercato vietnamita caratterizzato dalla presenza dominante di Vietnam Airlines e Vietjet Air. Le due compagnie dispongono di una rete capillare sulle principali direttrici interne e di una crescente capacità internazionale verso Asia, Australia ed Europa. Per Bamboo Airways, il ritorno ai voli di linea richiederà una struttura di flotta sostenibile e un network concentrato sulle rotte con maggiore domanda.
Le informazioni disponibili non precisano gli aeroporti serviti, il numero di aeromobili previsto né le destinazioni della prima fase operativa. La definizione degli orari di volo e l’apertura delle vendite saranno elementi centrali per valutare la dimensione effettiva della ripartenza.
Nel panorama asiatico, la ricostruzione delle attività di Bamboo Airways segue una fase di profonda selezione tra vettori emergenti. In India, Fly91 ha presentato un piano di espansione su 5 anni, mentre in Australia Altura Airlines punta a operare 4 Airbus A320 entro il terzo trimestre del 2027. In Africa orientale, la società madre della compagnia kenyota Fly540 è stata posta in amministrazione controllata.
Il riavvio di Bamboo Airways nel 2026 riporterebbe sul mercato vietnamita un concorrente che aveva cercato di combinare collegamenti regionali, servizi nazionali e voli a lungo raggio. La portata della nuova fase dipenderà dalla disponibilità degli aeromobili, dall’accesso al capitale e dalla capacità di conquistare spazi nei principali aeroporti del Paese.
Foto in apertura: Mitchul Hope su Wikimedia (licenza CC BY-SA 2.0, via Openverse).
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