Norse Atlantic ha comunicato l’esito del recente aumento di capitale, operazione con cui la compagnia aerea low cost long haul scandinava punta a rafforzare la struttura finanziaria e a sostenere l’attività operativa. Il vettore ha raccolto adesioni valide per il 78,8% dei diritti di opzione relativi alla nuova emissione di azioni.
L’offerta prevedeva poco meno di 2,04 miliardi di nuove azioni al prezzo di 0,50 corone norvegesi per titolo. Il ricavato lordo atteso ammonta a circa 1,02 miliardi di corone, pari a circa 105 milioni di dollari. Il periodo di sottoscrizione si è chiuso il 19 giugno.
Secondo quanto indicato dalla società, i fondi saranno destinati al rimborso di una linea di finanziamento ponte e a esigenze societarie generali: tra queste figurano il finanziamento delle operazioni e il capitale circolante. Si tratta di un passaggio rilevante per una compagnia come Norse Atlantic, attiva nel segmento intercontinentale a basso costo, dove la liquidità disponibile incide direttamente sulla tenuta del network, sulla stagionalità della capacità e sulla gestione della flotta.
In base alle sottoscrizioni valide, Norse ha assegnato circa 1,6 miliardi di azioni agli investitori che hanno esercitato i propri diritti. Le restanti 432 milioni di azioni sono state attribuite a investitori che avevano assunto impegni preventivi di garanzia sull’operazione. La presenza di sottoscrittori di riserva ha consentito alla compagnia di coprire la parte non assorbita dal mercato in sede di offerta.
Parallelamente, la società aveva aperto ai detentori di obbligazioni convertibili la possibilità di scambiare i bond con nuove azioni entro il 17 giugno. Norse afferma di avere ricevuto adesioni valide da parte di obbligazionisti che rappresentano circa il 96% del totale delle obbligazioni interessate. La conversione corrisponde a quasi 546 milioni di nuove azioni.
Una volta completate tutte le emissioni, il capitale sociale della compagnia dovrebbe risultare composto da fino a 2,958 miliardi di azioni, ciascuna con valore nominale di 0,50 corone norvegesi. L’operazione comporta quindi un forte aumento del numero complessivo di titoli in circolazione, elemento che ridisegna il profilo patrimoniale del vettore.
Norse Atlantic opera con una flotta basata sui Boeing 787 Dreamliner e si concentra sul mercato long haul tra Europa, Nord America e altre destinazioni leisure. Negli ultimi mesi la compagnia ha proseguito con una strategia flessibile sull’impiego della capacità, alternando voli di linea, servizi charter e accordi di subfornitura aeronautica. In questo quadro, il rafforzamento finanziario serve a sostenere una struttura che resta esposta alla volatilità della domanda, al costo del carburante, ai canoni di leasing e alla pressione tariffaria sulle rotte atlantiche.
Per il mercato, l’esito dell’aumento di capitale e l’ampia adesione alla conversione dei bond rappresentano un passaggio finanziario di rilievo. La compagnia riduce il peso del debito convertibile e ottiene nuove risorse per la continuità operativa. Resta centrale l’evoluzione del network e della capacità offerta nella stagione estiva e in quella invernale, due fasi che per i vettori long haul a basso costo incidono direttamente sui ricavi unitari e sull’utilizzo della flotta.
The Flying Guru
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