Una pensionata giapponese è stata convinta a versare oltre un milione di yen, circa 5.800 euro, a un uomo che si fingeva astronauta in difficoltà. L’impostore, conosciuto online, le ha scritto messaggi disperati: diceva di trovarsi nello spazio, senza ossigeno e sotto attacco, e di avere bisogno di denaro per rientrare sulla Terra.
Il raggiro è stato scoperto dalla polizia di Hokkaido e classificato come romance scam, uno dei fenomeni di truffa più in crescita nel Paese. Solo nel 2024 si sono contati più di 3.700 casi simili, con perdite stimate in 39,7 miliardi di yen.
La vicenda dimostra quanto queste frodi puntino sull’emotività, anche usando scenari apparentemente credibili. In realtà, nessun astronauta può trovarsi in condizioni simili: le missioni spaziali sono dotate di sistemi di sicurezza ridondanti e non esiste alcun coinvolgimento economico di cittadini privati.
Un paradosso colpisce ancora di più: mentre l’anziana veniva raggirata, un vero astronauta giapponese, Kimiya Yui, era davvero in orbita. Partito il 1° agosto 2025 con la missione Crew-11 di SpaceX e NASA, si trova oggi a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, in una missione regolare e senza emergenze.
Ed è qui che la cronaca diventa riflessione. C’è chi dà più credito a Saturno contro che alla fisica stellare, agli oroscopi che all’astronomia, alle fattucchiere che alla scienza. La stessa credulità che alimenta ciarlatani e truffatori apre la strada a inganni come questo: l’astronauta che ti scrive su Facebook e chiede soldi per l’ossigeno. A volte basta il buon senso per distinguere realtà e fantasia, ma quando manca c’è sempre qualcuno pronto ad approfittarne.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





