L’Italia nei Best Airport Awards 2026

Fiumicino resta il nome più forte, ma il risultato italiano passa anche da Venezia Marco Polo, Torino e Milano Bergamo

Roma Fiumicino ha vinto ancora nella categoria oltre 40 milioni di passeggeri. Era il risultato più facile da notare nei Best Airport Awards 2026 di ACI Europe, annunciati a Praga durante il congresso annuale dell’associazione. Ma il dato italiano non si ferma al grande hub della Capitale: Venezia Marco Polo ha vinto nella fascia tra 10 e 25 milioni di passeggeri, Torino è stato segnalato tra gli aeroporti tra 5 e 10 milioni, Milano Bergamo ha ricevuto una menzione nel premio dedicato alle risorse umane.

È una presenza distribuita, con riconoscimenti diversi per peso e categoria. Fiumicino resta il nome più forte. Venezia porta dentro il risultato italiano uno scalo turistico e internazionale, legato a un territorio difficile. Torino compare nella fascia media. Bergamo entra attraverso un premio meno visibile, ma legato alla struttura interna dell’aeroporto: personale, competenze, organizzazione.

Gli ACI Europe Best Airport Awards sono tra i riconoscimenti più rilevanti per gli aeroporti europei. Non misurano solo il traffico. La giuria valuta efficienza, qualità del servizio, innovazione, sostenibilità e impatto ambientale, sociale e di governance. Uno scalo può avere numeri importanti, ma nei premi ACI Europe conta anche il modo in cui quei numeri vengono gestiti: flussi, tempi, servizi, capacità di adattarsi, rapporto con i passeggeri.

L’edizione 2026 ha premiato aeroporti molto diversi. Helsinki ha ottenuto il Digital Transformation Award, il premio per la trasformazione digitale, grazie a una piattaforma integrata nelle attività dello scalo e poi estesa a 20 aeroporti. Stoccarda ha vinto l’Eco Innovation Award, il premio per l’innovazione ambientale, con un progetto sulle attività di piazzale e una riduzione del 97,6% delle emissioni di CO2 della flotta di piazzale. Sofia ha ricevuto l’HR Excellence Award, il premio per la gestione delle risorse umane, con un lavoro sull’uso degli strumenti digitali nello sviluppo del personale. Wrocław, Riga e Vienna hanno vinto le altre categorie per volume di passeggeri.

Best Airport Awards 2026: ACI Europe premia gli aeroporti europei, Roma e Venezia per l’Italia

Fiumicino si conferma nella fascia più alta. ACI Europe lo indica come vincitore tra gli aeroporti oltre 40 milioni di passeggeri e richiama la continuità dei risultati ottenuti negli ultimi anni. Quella continuità ha un riscontro nei numeri: nel 2025 lo scalo ha chiuso a circa 50,9 milioni di passeggeri, superando per la prima volta nella sua storia la soglia dei 50 milioni e arrivando a pesare circa il 22% di tutto il traffico aereo italiano dell’anno. Nel giudizio della giuria entrano l’innovazione, le attività predittive, l’uso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale e l’attenzione all’esperienza del passeggero.

Il premio rafforza il percorso dello scalo romano. Negli ultimi anni Fiumicino ha cercato di consolidarsi tra i grandi hub europei, spostando il proprio profilo da porta della Capitale a infrastruttura che compete su qualità del servizio e gestione dei flussi. A queste dimensioni anche un dettaglio si moltiplica: un controllo lento, un varco congestionato, un collegamento interno poco chiaro, una sala troppo piena. La giuria ha premiato lo scalo romano proprio nella categoria dove questi aspetti pesano di più.

Venezia Marco Polo ha vinto nella fascia tra 10 e 25 milioni di passeggeri. È una categoria meno appariscente rispetto a quella dei mega hub, ma molto esposta. Gli aeroporti di questa dimensione hanno traffico internazionale, stagionalità, domanda turistica, voli d’affari, picchi concentrati e risorse meno elastiche rispetto ai grandi scali.

Il caso veneziano ha un elemento in più: il territorio. Il Marco Polo serve una delle città più riconoscibili al mondo, ma anche una delle più delicate. La pressione del turismo, il rapporto con la laguna, la necessità di collegamenti efficienti e la gestione dei grandi flussi rendono lo scalo un nodo sensibile. ACI Europe ha collegato il premio anche ai Giochi Olimpici e Paralimpici 2026, usati come occasione per introdurre miglioramenti nelle prestazioni dello scalo, nella qualità del servizio, nell’impatto ESG e nella progettazione inclusiva.

Nel comunicato il riferimento all’eredità dei Giochi è centrale. Il premio riguarda le nuove pratiche entrate nella gestione ordinaria dello scalo, più che la prova superata durante un appuntamento di forte pressione. Il riconoscimento si sposta così dal singolo evento alle modifiche stabili nei processi aeroportuali.

Torino è stato segnalato nella categoria tra 5 e 10 milioni di passeggeri, vinta da Riga. La menzione non ha lo stesso peso di una vittoria, ma colloca lo scalo piemontese tra gli aeroporti europei valutati positivamente nella propria fascia. Per Torino è un segnale utile, in un mercato nazionale dove il racconto aeroportuale del Nord Italia è spesso dominato dagli scali lombardi e dai grandi volumi di traffico.

Bergamo è stato segnalato nell’HR Excellence Award. Il premio riguarda la gestione delle risorse umane e lo sviluppo del personale aeroportuale. È un terreno meno visibile rispetto alle rotte o ai passeggeri, ma decisivo per uno scalo che negli anni ha conosciuto una crescita molto forte. Bergamo viene raccontato quasi sempre attraverso il traffico, il modello low cost, Ryanair e il rapporto con il territorio. La menzione ACI Europe riguarda un’altra parte della macchina: quella che sta dietro ai numeri.

Restano fuori dal perimetro dei premi i nodi quotidiani del sistema aeroportuale italiano: collegamenti ferroviari, congestione, stagionalità, investimenti, rapporto con i territori, sostenibilità della crescita. Su questo terreno i riconoscimenti ACI Europe non incidono. Quello che mostra l’edizione 2026 è più limitato e preciso: l’Italia è entrata nei premi europei attraverso più scali e più livelli di lettura.

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