La Danimarca ritira gli F-16: 24 all’Argentina e 19 all’Ucraina

Copenaghen chiude l’era degli F-16: 24 jet ex danesi saranno trasferiti all’Argentina e 19 all’Ucraina. Intanto avanza la transizione della forza aerea danese verso gli F-35A.

La Danimarca ha completato il ritiro operativo dei suoi F 16 e sta redistribuendo la flotta residua tra Argentina e Ucraina. La Royal Danish Air Force ha congedato anche l’esemplare E 006, il caccia con la livrea Dannebrog nei colori rosso e bianco della bandiera nazionale, impiegato nelle esibizioni aeree dal 2024.

L’aereo era diventato il secondo F 16 con questa colorazione speciale. Il primo, l’E 191, era stato incluso nel gruppo dei 19 caccia che Copenaghen ha deciso di trasferire all’Ucraina. Con l’uscita di scena dell’E 006 si chiude anche un capitolo simbolico della linea F 16 danese, in servizio da decenni come spina dorsale della difesa aerea del Paese.

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Il 18 giugno l’aeronautica danese ha comunicato che l’E 006 del Fighter Wing di Skrydstrup ha effettuato il suo ultimo volo con la livrea Dannebrog. Il velivolo sarà sottoposto a una grande ispezione presso la base di Aalborg, centro principale per manutenzione e logistica della forza armata, e sarà poi riverniciato in grigio. Il passaggio rientra nella preparazione dei jet destinati al trasferimento.

La parte più consistente della flotta residua andrà all’Argentina. Buenos Aires riceverà in totale 24 F 16 usati ex danesi, tra monoposto della versione A e biposto della versione B. Le prime 6 unità sono state consegnate a dicembre 2025. Il completamento del programma è atteso entro la fine del 2028, secondo quanto indicato dall’ambasciata degli Stati Uniti a Buenos Aires, che supporta il trasferimento dei velivoli di costruzione statunitense.

Le consegne verso il Sud America proseguiranno in 3 lotti da 6 aerei ciascuno. Il primo volo di trasferimento è partito dalla base di Skrydstrup e ha seguito una rotta con scali intermedi a Saragozza, nelle Canarie e a Natal, in Brasile. La traversata atlantica è stata supportata da un aerocisterna KC 135 dell’US Air Force. Si tratta di un profilo logistico che conferma la complessità operativa del trasferimento, anche per velivoli già fuori dal servizio nazionale ma ancora idonei a un secondo impiego.

Per l’Argentina l’operazione ha un peso rilevante sul piano della capacità. L’ingresso di 24 F 16 consente alla Fuerza Aérea Argentina di ricostruire una componente da combattimento supersonica con piattaforme occidentali standard Nato, dopo anni di limitazioni industriali e operative. Il pacchetto comprende cellule di seconda mano ma ancora utili per coprire missioni di difesa aerea, addestramento avanzato e transizione tecnologica.

Sul lato danese, il ritiro degli F 16 accompagna l’introduzione del Lockheed Martin F 35A. La Danimarca ha previsto una flotta di 43 esemplari. Secondo i dati di Cirium, 21 sono già in servizio. Il cambio di flotta modifica anche il profilo industriale e finanziario della forza aerea: meno aerei rispetto al passato, capacità più avanzate, costi unitari più elevati e una dipendenza maggiore dalla catena logistica del programma F 35.

La dismissione degli F 16 danesi si inserisce in un processo più ampio che coinvolge diversi operatori europei. Per il mercato dei caccia usati, il caso danese mostra due direttrici nette: il sostegno militare all’Ucraina e la riapertura di linee di fornitura verso Paesi che cercano una soluzione intermedia tra flotte obsolete e programmi di nuova generazione.

Foto in apertura: Autore sconosciuto su Rawpixel (licenza CC0 1.0, via Openverse).

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