Airbus Defence and Space ha acquisito un nuovo cliente, non ancora reso pubblico, per l’A330 MRTT, il velivolo da rifornimento in volo e trasporto strategico derivato dall’Airbus A330. La commessa contribuisce al piano di aumento della capacità industriale, che dovrebbe raggiungere 7 aerocisterne all’anno entro la fine del 2027.
Jean Brice Dumont, responsabile della divisione Air Power di Airbus Defence and Space, ha indicato che il nuovo ordine riservato non sarà l’unico elemento a sostenere la crescita della produzione. Il gruppo è impegnato in ulteriori trattative che potrebbero richiedere un incremento più marcato dei ritmi di consegna.
Airbus produce oggi fino a 5 A330 MRTT all’anno. Il piano prevede l’apertura di una nuova stazione di conversione nello stabilimento di San Pablo, a Siviglia, che affiancherà le attività già svolte a Getafe, presso Madrid. La linea spagnola riceve gli A330 civili e li trasforma in piattaforme militari dotate di sistemi di rifornimento, comunicazioni protette, capacità di trasporto passeggeri e merci, evacuazione medica e missioni strategiche a lungo raggio.
Dumont ha descritto l’aumento della capacità come una sfida industriale rilevante. L’A330 MRTT richiede lavorazioni complesse, integrazione di apparati militari e disponibilità di cellule civili compatibili. Airbus stima che le nuove richieste possano comportare una crescita della produzione compresa tra il 50% e il 100%, oltre il livello programmato di 7 velivoli annui.
Il portafoglio ordini noto dell’A330 MRTT raggiunge 91 esemplari destinati a 20 Paesi. Airbus ha consegnato 66 aerocisterne. Tra gli utilizzatori figurano Australia, Francia, Regno Unito, Spagna, Corea del Sud, Singapore, Emirati Arabi Uniti e la Multinational Multirole Tanker Transport Fleet, la flotta multinazionale europea gestita con il supporto della Nato.
La domanda è sostenuta dal rinnovo delle flotte di rifornimento in volo e dalla necessità di aumentare l’autonomia delle missioni da combattimento e trasporto. L’A330 MRTT occupa una posizione centrale nel segmento delle aerocisterne di grande capacità, dove compete con il Boeing KC 46 Pegasus. Il programma europeo dispone di una base operativa già estesa e di una configurazione che combina rifornimento, trasporto strategico e impiego sanitario.
Airbus prepara anche l’ingresso della versione MRTT+, basata sull’A330 800 con motori Rolls Royce Trent 7000. Il nuovo modello offre consumi inferiori rispetto alla variante derivata dall’A330 200 e introduce aggiornamenti dell’avionica, delle comunicazioni e della cabina. La Royal Thai Air Force dovrebbe ricevere il primo esemplare nel 2029.
Sul fronte del trasporto militare, Airbus guarda al progetto avviato da 7 membri della Nato per una capacità comune basata sull’A400M Atlas. L’iniziativa coinvolge Belgio, Francia, Spagna, Turchia e Regno Unito, già operatori del quadrimotore europeo, insieme a Croazia e Polonia.
Il modello allo studio riprende la logica della condivisione delle capacità adottata per la flotta multinazionale di A330 MRTT. Alcuni Paesi potrebbero mettere a disposizione i propri A400M, mentre altri potrebbero aderire a una struttura comune che acquisti nuovi velivoli e ne distribuisca le ore di volo tra gli Stati partecipanti.
L’eventuale acquisizione congiunta potrebbe passare attraverso la Nato Support and Procurement Agency e utilizzare il meccanismo SAFE, destinato a sostenere investimenti comuni nella difesa europea. Restano da definire le modalità di finanziamento, la proprietà degli aeromobili, la gestione delle basi e le priorità operative della flotta.
The Flying Guru
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