L’US Air Force si prepara a mandare in pensione gli E-3 Sentry, storici aerei radar AWACS ormai arrivati al limite operativo. Della flotta originaria di 31 velivoli ne restano 16, ma solo pochi sarebbero realmente pronti per la missione. A pesare sono costi di manutenzione sempre più elevati, disponibilità tecnica in calo e capacità considerate obsolete rispetto alle esigenze del combattimento aereo moderno.
Il problema principale è l’età della piattaforma, basata sul Boeing 707, un aereo ormai quasi impossibile da sostenere sul piano logistico. I pezzi di ricambio vengono spesso recuperati da velivoli radiati e anche il celebre rotodome radar è diventato un nodo critico: Northrop Grumman avrebbe fatto sapere che, in caso di danni gravi, sostituirlo sarebbe di fatto impossibile per mancanza di linee produttive e competenze specialistiche. I programmi di aggiornamento avviati negli ultimi decenni, costati complessivamente miliardi di dollari, non sono bastati a colmare il divario tecnologico.
Il Pentagono aveva indicato nel Boeing E-7 Wedgetail il successore naturale, ma nel 2025 il programma è stato ridimensionato per i costi lievitati fino a 724 milioni di dollari per aereo. In alternativa è stato valutato il Northrop Grumman E-2D Hawkeye, che costa meno di 300 milioni a esemplare, ma offre autonomia, quota operativa e capacità equipaggio inferiori, alimentando le critiche su un possibile passo indietro. Intanto anche altri Paesi e la Nato guardano a soluzioni diverse, come il Saab GlobalEye.
A complicare il quadro c’è la vulnerabilità stessa degli AWACS tradizionali. E-3 ed E-7, con radar molto potenti e cellule non stealth, sono bersagli facilmente individuabili in uno scenario dominato da missili a lunghissimo raggio e difese aeree avanzate. Nonostante i tentativi del Pentagono di frenare l’E-7 e puntare di più su sensori spaziali, il Congresso ha bloccato ulteriori ritiri degli E-3 finché non entrerà in servizio un sostituto operativo. Per Washington, quindi, il nodo non è più se ritirare il Sentry, ma con cosa rimpiazzarlo davvero.
The Flying Guru
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