ITPS Canada ha ordinato 6 Leonardo M-346 T Block 20, con un’opzione per altri 6 velivoli. Gli aerei entreranno in servizio dal 2029 presso l’International Tactical Training Centre di North Bay, in Ontario, e serviranno ad ampliare l’addestramento tattico avanzato per piloti da caccia canadesi, NATO e di paesi alleati. La firma del contratto è avvenuta nello stabilimento Leonardo di Venegono, in Italia, durante una cerimonia conclusa con una dimostrazione in volo del velivolo.
La notizia non riguarda soltanto una nuova commessa per Leonardo. Racconta anche una trasformazione più ampia: l’addestramento dei piloti militari sta diventando una parte sempre più critica dell’intero sistema di difesa. I caccia di nuova generazione richiedono competenze diverse rispetto al passato. Non basta più imparare a pilotare un aereo ad alte prestazioni. Serve prepararsi a gestire sensori, collegamenti dati, scenari complessi, minacce simulate e missioni integrate con altri assetti.
È qui che entra in gioco l’M-346. Il velivolo italiano non è solo un addestratore avanzato nel senso classico del termine. È il centro di un sistema di formazione più ampio, che combina aereo, simulazione, pianificazione missione, addestramento a terra e scenari virtuali. Secondo Leonardo, l’M-346 ha superato le 160.000 ore di volo e ha raccolto oltre 160 ordini nel mondo. Il velivolo è già in servizio o selezionato da 20 paesi, compreso il Canada.
Per ITPS Canada l’ordine rappresenta un salto di capacità. La società opera nel settore dell’addestramento militare tattico avanzato, dell’addestramento sperimentale, dell’ingegneria e della manutenzione. Attraverso l’International Tactical Training Centre, ITPS offre corsi dedicati alla formazione avanzata dei piloti da caccia, compreso il Fighter Lead In Training, l’addestramento alla guerra elettronica, l’uso dei visori notturni e i corsi per istruttori d’arma. Il centro dichiara oltre 20 anni di esperienza nella formazione tattica avanzata per forze aeree internazionali.
Il contratto firmato con Leonardo riguarda il primo progetto di potenziamento della flotta dell’ITTC. Secondo quanto comunicato dall’azienda italiana, i nuovi M-346 T Block 20 serviranno a rispondere a una domanda crescente di servizi di addestramento tattico avanzato da parte di oltre 10 forze aeree nel mondo. È un dato significativo, perché conferma come una parte della formazione militare moderna venga sempre più spesso affidata anche a centri specializzati, capaci di offrire pacchetti addestrativi su richiesta e ambienti di simulazione più flessibili rispetto alle scuole tradizionali delle singole aeronautiche.
L’M-346 si inserisce bene in questa esigenza perché nasce per ridurre il passaggio diretto dai velivoli scuola ai caccia di prima linea. La sua architettura permette di simulare sensori, sistemi d’arma e forze generate al computer attraverso l’Embedded Tactical Training System. Leonardo indica inoltre la presenza di un sistema Live, Virtual and Constructive, che permette di combinare velivoli reali, simulatori e minacce generate al computer in un unico ambiente di addestramento.
Sul piano tecnico, l’M-346 è un bireattore biposto in tandem con comandi di volo digitali e avionica completamente digitale. È dotato di sistema fly by wire con ridondanza quadrupla, Head Up Display, schermi multifunzione, comandi HOTAS e sistemi di sicurezza come il Pilot Activated Attitude Recovery System. La scheda Leonardo indica una velocità massima di 1.090 km/h, una quota di servizio di 45.000 piedi e fattori di carico limite di +8 e 3 g.
Il punto non è solo la prestazione pura. Un addestratore moderno deve preparare il pilota a gestire un ambiente cognitivo simile a quello dei caccia contemporanei. La manovrabilità, il rapporto spinta peso, l’avionica, la simulazione dei sistemi di missione e la possibilità di replicare scenari complessi consentono di trasferire una parte dell’addestramento dai velivoli da combattimento agli aerei scuola avanzati. Questo riduce l’uso dei caccia di prima linea per attività formative e permette di concentrare quelle macchine sulle missioni per cui sono state progettate.
La scelta canadese ha anche una lettura industriale. Leonardo consolida la posizione dell’M-346 in un mercato dove l’addestramento avanzato è diventato una filiera strategica. Non si vende soltanto un aereo. Si vende un ecosistema: velivolo, simulatori, supporto logistico, aggiornamenti, dottrina addestrativa e capacità di integrare scenari sempre più aderenti ai sistemi da combattimento di nuova generazione.
C’è poi un elemento italiano evidente. Il contratto è stato firmato a Venegono, uno dei luoghi simbolo dell’industria aeronautica nazionale. Da lì passa una parte importante della storia degli addestratori italiani, dagli Aermacchi del dopoguerra fino all’attuale M-346. Non è un dettaglio nostalgico. Nel mercato della difesa, la continuità industriale conta: significa competenze, catena produttiva, scuola ingegneristica, capacità di aggiornare una piattaforma nel tempo.
La versione T Block 20 ordinata da ITPS si colloca dentro questa evoluzione. Leonardo non ha comunicato nel testo diffuso il valore economico del contratto. Ha però indicato tempi e dimensione dell’accordo: 6 velivoli ordinati, 6 opzionati e ingresso in servizio dal 2029. Per l’ITTC significa disporre di una piattaforma più moderna per formare piloti canadesi e di paesi partner in un contesto condiviso, con un’attenzione particolare all’interoperabilità tra forze aeree alleate.
Il CEO di ITPS, Dave Lohse, aveva effettuato nell’ottobre 2025 un volo di valutazione sull’M-346 nello spazio aereo a nord dell’aeroporto internazionale di Ottawa. Dopo quel volo, secondo il comunicato, aveva definito il velivolo in linea con le esigenze dell’addestramento dei moderni piloti da caccia, citando prestazioni, sistema digitale di controllo del volo e architettura addestrativa avanzata.
La commessa canadese arriva quindi come una conferma di mercato per Leonardo e come un segnale sulla direzione presa dall’addestramento militare: meno ore spese direttamente sui caccia di prima linea, più simulazione integrata, più scenari complessi e una formazione sempre più vicina al modo in cui si combatte oggi. L’M-346 nasce esattamente in questo spazio intermedio: non sostituisce il caccia, ma prepara il pilota ad arrivarci con una base più solida.
The Flying Guru
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