L’Italia rinnova la flotta di Stato in silenzio e come aeroambulanze

Ufficialmente, i nuovi G650ER sono stati acquistati per compiti di Trasporto Sanitario d’Urgenza: evacuazioni mediche, trasferimenti rapidi di pazienti gravi, trasporto organi ed équipe sanitarie.

Negli ultimi mesi, il volto della flotta aerea di Stato italiana ha iniziato a cambiare in modo significativo. A fianco dei ben noti Airbus A319CJ – ancora in servizio dopo oltre vent’anni – si aggiunge ora una novità sostanziale: l’acquisto di quattro Gulfstream G650ER, ufficialmente destinati al trasporto sanitario d’urgenza, ma di fatto impiegabili anche per missioni di trasporto VIP a lungo raggio.

Una modernizzazione necessaria, che però non racconta tutta la storia.

Addio Falcon, benvenuti Gulfstream

Fino ad oggi, il 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, responsabile del trasporto delle alte cariche istituzionali, si appoggiava a una flotta di Dassault Falcon: due Falcon 50, due Falcon 900EX Easy II, un Falcon 900EX.

Si tratta di velivoli ormai vetusti, con problemi di aggiornamento avionico e costi di manutenzione crescenti. Ma il limite principale non era solo tecnico: era organizzativo.

Il Falcon 900, pur perfetto per missioni sanitarie e tratte nazionali, risultava inadeguato per le esigenze dei nostri ministri e delle delegazioni istituzionali, spesso troppo numerose. Non era raro che, nonostante la prenotazione di un Falcon, si presentassero fino a undici passeggeri, ben oltre la capacità ottimale del velivolo. Il risultato era l’attivazione urgente di un Airbus A319CJ già approntato, con conseguente spreco di risorse operative e finanziarie.
Frutto, talvolta, di disdette e cambiamenti dell’ultimo minuto: un problema organizzativo che affligge da anni la gestione dei voli governativi italiani.

Con l’arrivo dei Gulfstream G650ER, dotati di maggiore capienza, autonomia e capacità di carico, si spera finalmente di risolvere queste criticità e razionalizzare l’impiego degli assetti di Stato.

Per rinnovare la componente aerea, il Ministero della Difesa ha avviato nel 2023 un programma pluriennale – denominato “Rinnovamento Flotta per Trasporto Sanitario d’Urgenza” – che ha portato alla firma di un contratto con Gulfstream Aerospace per la fornitura di:

  • 4 Gulfstream G650ER, configurati in versione MEDEVAC (aeroambulanza), con predisposizione per comunicazioni sicure e sistemi di autoprotezione;

  • supporto logistico integrato per i primi cinque anni di servizio.

Il valore complessivo dell’accordo è di circa 330 milioni di dollari.

Non è esclusa anche l’acquisizione di un quinto Gulfstream, in funzione della disponibilità futura di fondi.

Perché “aeroambulanze”?

Il programma di acquisizione dei Gulfstream è stato presentato sotto il cappello del “Trasporto Sanitario d’Urgenza” (TSU). Una scelta narrativa precisa, volta a evitare polemiche politiche su presunti sprechi: i G650ER sono infatti tra i jet executive più avanzati al mondo, con un’autonomia di oltre 13.000 km, configurazione modulabile tra assetto VIP e medicalizzato, e sistemi di comunicazione sicura e autoprotezione militare.

Ufficialmente, i nuovi G650ER sono stati acquistati per compiti di Trasporto Sanitario d’Urgenza: evacuazioni mediche, trasferimenti rapidi di pazienti gravi, trasporto organi ed équipe sanitarie.

Il Gulfstream G650ER rappresenta oggi uno degli aerei executive più avanzati al mondo:

  • Autonomia: oltre 13.000 km senza scalo.

  • Velocità di crociera: Mach 0.90.

  • Cabina: pressurizzazione ottimale (equivalente a un’altitudine di 1.500 metri anche a FL500), ideale per il trasporto di pazienti critici.

  • Capacità: fino a 19 passeggeri, configurabili rapidamente tra assetto sanitario e assetto VIP.

  • Compatibilità militare: integrazione di apparati di navigazione militare, comunicazioni sicure e predisposizione per sistemi di autoprotezione.

Queste caratteristiche consentono di coprire senza scalo tratte come Roma-Los Angeles, Roma-Tokyo, Roma-Santiago del Cile, garantendo massima flessibilità operativa e di fatto questi aerei saranno perfettamente in grado di svolgere missioni di evacuazione sanitaria, ma rappresentano anche uno strumento prezioso per il trasporto delle massime cariche istituzionali su tratte intercontinentali.

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