Airbus ha effettuato il primo volo dell’A350 1000ULR, la versione a lunghissimo raggio destinata a Qantas per i collegamenti senza scalo dalla costa orientale australiana verso Londra e New York. L’aereo, identificato come MSN707 e registrato provvisoriamente F-WULR, è decollato da Tolosa il 2 giugno per una missione di 3 ore e 43 minuti. Il profilo ha incluso crociera a 41.000 piedi sopra il Golfo di Biscaglia. A bordo c’erano 6 membri d’equipaggio: 2 piloti collaudatori sperimentali e 4 ingegneri di prova tra attività in volo e a terra.
Il volo apre una campagna di test e certificazione di circa 2 mesi, con un programma di circa 80 ore di prova. Qantas riceverà 12 A350 1000ULR nell’ambito di Project Sunrise, il piano con cui il vettore punta ad aprire rotte oggi non servite senza scalo dall’est dell’Australia. Tra i collegamenti previsti figurano Sydney Londra e Sydney New York. La compagnia ha indicato che comunicherà nel mese di giugno quale sarà il primo servizio a entrare in rete.
La modifica principale dell’aeromobile riguarda un serbatoio centrale posteriore da 20.000 litri integrato nella struttura, soluzione che aggiunge circa 1.000 miglia nautiche di autonomia. Nel primo volo Airbus ha verificato la nuova architettura del sistema carburante, insieme a controllo dell’aereo e prestazioni. Saranno testati anche il nuovo sistema di raffreddamento delle galee, progettato per missioni di lunga durata con apparati di refrigerazione più leggeri ed efficienti, oltre a temperatura e ventilazione della cabina.
Terminata la campagna, questo esemplare sarà riconfigurato con la cabina passeggeri Qantas e consegnato in un secondo momento. Prima arriverà infatti il secondo A350 1000ULR, previsto ad aprile del prossimo anno, oltre il calendario iniziale che indicava la fine del 2026. Airbus afferma che il velivolo è in fase avanzata di assemblaggio finale e uscirà presto dalla verniciatura, per poi ricevere i motori Rolls Royce Trent XWB 97 e una cabina a 4 classi. Qantas ha ordinato anche 12 A350 1000 standard, che affiancheranno la variante ULR nel rinnovo della flotta a lungo raggio e nella riorganizzazione del network intercontinentale.
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