La Cina avrebbe rallentato negli ultimi mesi le approvazioni finali necessarie per le consegne di Airbus, in un contesto di crescente pressione politica e industriale sull’Europa per la certificazione del COMAC C919. Secondo quanto riportato da Bloomberg, citando fonti a conoscenza del dossier, la Civil Aviation Administration of China (CAAC) avrebbe trattenuto i via libera indispensabili per far entrare gli aeromobili nel Paese e consentirne l’avvio del servizio.

I ritardi avrebbero interessato quasi 20 aerei destinati a clienti cinesi e inciso sui risultati del costruttore europeo, che nel primo trimestre 2026 ha registrato il numero più basso di consegne commerciali in un primo trimestre dal 2009.
Durante la call sui risultati del 28 aprile 2026, l’amministratore delegato di Airbus, Guillaume Faury, ha definito la vicenda un “ritardo amministrativo”, aggiungendo che il problema è stato risolto e che gli aeromobili coinvolti saranno consegnati nel secondo trimestre, oltre alle consegne già previste. Nella stessa occasione, il CFO Thomas Toepfer ha spiegato che Airbus ha accumulato circa 5 miliardi di euro di inventario nel trimestre, indicando proprio il rinvio delle consegne in Cina come fattore principale.
Sul fondo resta la partita strategica del COMAC C919, il narrowbody cinese sviluppato per competere con le famiglie Airbus A320 e Boeing 737.
A gennaio 2026 l’EASA ha confermato di aver effettuato voli di prova del C919 a Shanghai nell’ambito del processo di validazione, precisando che il lavoro prosegue con COMAC e con la stessa CAAC, senza però indicare una tempistica per la certificazione. Un eventuale via libera europeo rappresenterebbe un passaggio decisivo per consentire al programma di uscire dai confini del mercato domestico cinese e puntare anche su vettori occidentali.
Entrato in servizio commerciale nel 2023 con China Eastern Airlines, il C919 è centrale nella strategia di Pechino per ridurre la dipendenza da Airbus e Boeing e costruire una filiera nazionale dell’aviazione commerciale. Airbus ha chiuso il primo trimestre 2026 con 114 consegne di aerei commerciali e ad aprile ne ha aggiunte altre 67, portando il totale annuo a 181 unità, contro le 192 registrate nello stesso punto del 2025.
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