Bombardier chiude il primo semestre del 2026 con un portafoglio ordini di 21,8 miliardi di dollari, in crescita di 4,3 miliardi rispetto ai 17,5 miliardi registrati alla fine del 2025. Il dato supera anche i 20,3 miliardi del primo trimestre e riflette una domanda ancora sostenuta per i jet d’affari Challenger e Global, soprattutto nelle fasce a maggiore autonomia.
Nel secondo trimestre del 2026 il costruttore ha raccolto 1,5 ordini di nuovi velivoli per ogni aeromobile consegnato. Gli ordini sono quindi entrati nel portafoglio a un ritmo superiore rispetto alle consegne, che restano condizionate dalla capacità produttiva e dalla disponibilità di componenti.
Tra aprile e giugno Bombardier ha consegnato 32 jet d’affari, contro i 36 dello stesso periodo del 2025. La società ha attribuito la riduzione a problemi circoscritti nella catena di fornitura. Il gruppo prevede un aumento delle consegne nella seconda parte dell’anno e ha confermato l’obiettivo di superare 157 aeromobili consegnati nell’intero 2026.
I ricavi del secondo trimestre sono saliti del 6% a 2,15 miliardi di dollari, nonostante il calo delle consegne. Un contributo rilevante è arrivato dalle attività di assistenza, che hanno prodotto ricavi per 674 milioni di dollari, con una crescita del 14% su base annua.
La divisione servizi di Bombardier gestisce manutenzione, ricambi, modifiche e supporto tecnico per la flotta mondiale dei Challenger e dei Global. L’espansione della flotta in servizio e l’aumento dell’attività di volo privato stanno sostenendo questo segmento, sul quale il costruttore intende rafforzare la propria presenza. Bombardier sta anche valutando possibili acquisizioni nel settore della manutenzione e dell’assistenza.
Nel trimestre la società ha generato 228 milioni di dollari di liquidità dopo le spese operative e gli investimenti in conto capitale. Un anno prima aveva invece registrato un assorbimento di cassa pari a 164 milioni di dollari. Bombardier ha indicato tra i fattori della variazione positiva gli acconti versati dai clienti al momento della formalizzazione degli ordini per nuovi aeromobili.
L’utile rettificato si è attestato a 2,50 dollari per azione. L’utile netto è stato di 191 milioni di dollari, poco al di sotto dei 193 milioni registrati nel secondo trimestre del 2025.
La domanda resta concentrata sui business jet di grandi dimensioni e lungo raggio. Tra i modelli che sostengono il portafoglio ordini figurano il Global 7500 e il Global 8000, entrato in servizio nel dicembre 2025. Bombardier indica per il Global 8000 un’autonomia massima di 8.000 miglia nautiche e una velocità operativa massima di Mach 0,95. Il velivolo è indicato dal costruttore come il jet d’affari progettato appositamente più veloce oggi in servizio.
La gamma Bombardier comprende anche i Global 5500 e Global 6500, oltre ai Challenger 3500 e Challenger 650. Il mix di prodotti, insieme alla crescita dei ricavi da assistenza, sostiene i risultati del gruppo mentre prosegue l’aumento della produzione.
Le criticità della catena di fornitura restano però un elemento da monitorare. Bombardier prevede che una quota più elevata delle consegne annuali si concentri nel quarto trimestre del 2026, fase che avrà un peso significativo sul raggiungimento dell’obiettivo di oltre 157 jet consegnati entro la fine dell’anno.
Foto in apertura: u7384u53f2u751f su Wikimedia (licenza CC0 1.0, via Openverse).
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