Maeve Aerospace, sviluppatore olandese di aeromobili, è stata dichiarata fallita nei Paesi Bassi il 28 maggio 2026. Con la società è entrata in bancarotta anche la controllante Green Transition Alliance. Come curatrice è stata nominata Karlijn van Vliet dello studio Cees Advocaten. Si interrompe così il percorso del Maeve Jet, velivolo regionale ibrido elettrico che la società stava portando avanti dopo diversi cambi di impostazione avviati dal 2022.
Le cause del fallimento non sono state comunicate in modo formale. Il quotidiano economico olandese Financieele Dagblad aveva però riferito che Maeve stava cercando di raccogliere 20 milioni di euro, pari a circa 23 milioni di dollari, per finanziare la fase successiva del programma. Attorno al progetto si era creato interesse da parte di diverse compagnie aeree, tra cui Delta Air Lines, Japan Airlines e SkyWest Airlines.
Proprio SkyWest, nel settembre 2025, aveva annunciato un investimento strategico nel capitale di Maeve e aveva ottenuto i diritti esclusivi come cliente di lancio del Maeve Jet. Il vettore regionale statunitense aveva anche previsto di fornire indicazioni operative, prestazionali e progettuali durante lo sviluppo.
Il Maeve Jet rappresentava l’ultima evoluzione di un programma nato con un’impostazione molto diversa. La società aveva iniziato come Venturi Aviation con l’Echelon 01, un aereo da 44 posti completamente elettrico pensato per rotte fino a 300 miglia nautiche e con ingresso in servizio attorno al 2030.
Il progetto era poi diventato Maeve 01, per passare in seguito all’M80 da 80 posti con propulsione ibrido elettrica. Il concetto finale, il Maeve Jet, si era allontanato ulteriormente dall’idea originaria del tutto elettrico e puntava all’entrata in servizio nel 2033. La configurazione prevedeva 2 motori open rotor montati nella parte posteriore.
Resta ora aperto il nodo sul futuro del programma e della controllata tedesca Maeve Aerospace GmbH, basata all’aeroporto di Oberpfaffenhofen, vicino a Monaco.
Nel corso dello sviluppo Maeve aveva riunito anche un gruppo di partner industriali composto da Pratt & Whitney Canada, Collins Aerospace e MHI RJ Aviation Group. Il fallimento ferma quindi un progetto che aveva attirato attenzione nel mercato regionale e che aveva modificato più volte architettura, capacità e obiettivi industriali nel tentativo di arrivare sul mercato.
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