Il Boeing MQ-28 Ghost Bat ha completato i primi voli fuori dall’Australia, segnando una nuova tappa nel programma congiunto sviluppato da Boeing e Royal Australian Air Force. Un esemplare MQ-28 Block I ha effettuato tre missioni dalla Naval Air Station Point Mugu, sulla costa meridionale della California, come confermato dal costruttore il 27 maggio.
Secondo Boeing, i voli svolti dalla base navale di Point Mugu hanno permesso di validare le operazioni autonome del velivolo, la capacità di essere schierato da forze alleate e l’integrazione del carico utile. L’azienda ha definito il risultato un ulteriore passo avanti nella dimostrazione di interoperabilità ed esportabilità di sistemi modulari pensati per ridurre il rischio per gli equipaggi. Non sono state rese note le date precise delle missioni, ma si tratta del primo impiego operativo del Ghost Bat al di fuori del territorio australiano.
Il programma MQ-28 prosegue parallelamente in Australia, dove è in corso una campagna di prove di volo e integrazione dei sistemi d’arma presso la RAAF Base Woomera, nel South Australia. Craig Ferguson, direttore del programma MQ-28 di Boeing, ha definito i voli negli Stati Uniti “un grande inizio per le operazioni internazionali”, sottolineando che Boeing e la RAAF continueranno ad ampliare il progetto. Sebbene queste siano le prime sortite fuori dall’Australia, un prototipo iniziale del velivolo era già apparso nelle Americhe nel 2023, presso la sede di Boeing Defense, Space & Security a St. Louis.
Negli ultimi mesi il programma ha registrato progressi rilevanti, tra cui un test aria-aria nel dicembre 2025 e un accordo con Rheinmetall per proporre l’MQ-28 alla Luftwaffe.
Boeing punta ad avviare entro due anni la produzione a ritmo regolare dei velivoli operativi in Australia. Intanto i Block I vengono impiegati per i test di volo e armamento, mentre il Block II è vicino all’assemblaggio finale e all’avvio della sua campagna prove. Il futuro Block III introdurrà modifiche sostanziali alla cellula, con vani interni per le armi e ali di maggiore apertura.
Canberra prevede di mettere in servizio un Ghost Bat pronto al combattimento entro il 2028: sono già sotto contratto 18 esemplari, inclusi otto Block I, nove Block II e il primo Block III.
Foto in apertura: HoHo3143 su Wikimedia (licenza CC BY-SA 4.0, via Openverse).
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