Il governo britannico ha annunciato un fondo da 219 milioni di sterline, pari a 293 milioni di dollari, per sostenere lo sviluppo del mercato nazionale dei carburanti sostenibili per l’aviazione. La misura punta a rafforzare la filiera industriale del SAF nel Regno Unito. Una prima tranche da 93 milioni sarà assegnata nei prossimi 2 anni a progetti per la produzione di SAF avanzato. Londra ha anche avviato una consultazione con operatori e imprese sul mandato SAF e sulla coerenza dei target con la disponibilità globale di prodotto.
Il mandato oggi prevede che il 2% del jet fuel fornito nel Regno Unito sia SAF nel 2025, quota destinata a salire al 10% nel 2030 e al 22% nel 2040. È previsto anche un sotto obiettivo per gli e fuel sintetici power to liquid: 0,2% della domanda totale di carburante avio dal 2028 e 3,5% entro il 2040. Proprio su questo punto si concentrano le preoccupazioni delle compagnie. Airlines UK, attraverso il suo amministratore delegato Tim Alderslade, segnala il rischio che non vi siano volumi sufficienti di SAF avanzato per rispettare i sotto obblighi. L’associazione chiede un adeguamento dei target alla disponibilità reale, per evitare sanzioni sulle compagnie e un aumento dei costi dei biglietti per i passeggeri.
Il tema riguarda anche il mercato europeo. Il regolamento ReFuel EU impone il 2% di SAF dal 2025 sugli aeroporti dell’Unione europea, con una crescita fino al 70% nel 2050. Per gli e fuel sintetici il sotto obbligo parte dall’1,2% nel 2030 e arriva al 35% nel 2050. Anche in questo caso il nodo è la capacità produttiva. L’amministratore delegato di KLM, Marjan Rintel, ha indicato che gli impianti per gli e fuel non sono ancora disponibili su scala adeguata e che i prezzi restano fino a 10 volte superiori a quelli del carburante convenzionale.
Tra i produttori, LanzaTech ha accolto positivamente il piano britannico. La società sta sviluppando a Humberside un nuovo impianto SAF che, secondo l’azienda, potrebbe coprire circa l’1% della domanda britannica di jet fuel, trasformando rifiuti in carburante avio. Sullo sfondo resta il quadro globale. Iata ha avvertito che l’obiettivo del settore di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050 è sotto pressione: nel 2025 il SAF rappresenterà solo lo 0,8% del consumo mondiale di jet fuel, mentre il percorso verso il 2050 presuppone che il 65% del fabbisogno del trasporto aereo sia coperto da questi carburanti.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





