Il 29 ottobre sarà una giornata difficile per chi vola: aerei fermi per 24 ore in diversi scali italiani, da Milano a Firenze, con inevitabili cancellazioni e ritardi. Ma dietro lo sciopero del personale aeroportuale e delle compagnie aeree si muove una protesta più profonda, che riguarda salari, turni e sicurezza nei servizi a terra.
I motivi della mobilitazione
Le sigle sindacali Uilt-Uil, Filt-Cgil e Fit-Cisl hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore che coinvolge i lavoratori di Milano Linate e Malpensa, a cui si aggiungono le proteste del personale in servizio negli aeroporti di Pisa e Firenze.
Le richieste principali: il rinnovo dei contratti collettivi, una revisione dei turni di lavoro e il riconoscimento delle indennità legate agli orari notturni e festivi. A questo si somma la denuncia, ormai ricorrente, della carenza di personale nei servizi di assistenza a terra e sicurezza, un tema che ha già provocato tensioni durante l’estate negli scali più trafficati.
Vueling, Air France e KLM: stop parziali ma effetto nazionale
Alla mobilitazione generale si aggiungono altre agitazioni settoriali: dalle 13 alle 17 si fermeranno i dipendenti di Vueling, mentre tra le 12 e le 16 sarà la volta del personale di terra di Air France e KLM.
Nel primo caso la protesta è guidata da Usb Lavoro Privato e Anpac, che denunciano “condizioni di lavoro non più sostenibili e disallineate rispetto ai contratti nazionali”. Nel secondo, i sindacati di categoria chiedono l’apertura di un tavolo congiunto per armonizzare stipendi e regole operative tra i diversi gestori handling dei due vettori franco-olandesi.
Sebbene si tratti di scioperi parziali, l’impatto potrà estendersi a tutta la rete, con ritardi a catena e coincidenze compromesse, soprattutto sugli hub di Milano, Roma e Firenze, dove convergono numerosi voli di connessione.
Le fasce protette e i voli garantiti
L’Enac ha confermato che resteranno attive le fasce orarie di tutela previste dalla legge: dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21 i voli dovranno essere comunque operati.
Saranno inoltre garantiti i voli di Stato, sanitari, di emergenza e umanitari, nonché i collegamenti in continuità territoriale con le isole e i voli intercontinentali in arrivo già decollati prima dell’inizio della protesta.
Tuttavia, nei principali scali si prevedono congestioni e code ai controlli: le compagnie invitano i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto e a considerare tempi di attesa più lunghi per il check-in e l’imbarco.
Rimborso o riprotezione: cosa prevede il regolamento europeo
Anche in caso di sciopero, restano valide le tutele previste dal Regolamento (CE) 261/2004, che disciplina i diritti dei passeggeri aerei in caso di cancellazioni o ritardi prolungati.
Se il volo viene annullato con un preavviso inferiore a 14 giorni, o se l’arrivo subisce un ritardo superiore a tre ore, i viaggiatori possono richiedere il rimborso del biglietto o la riprotezione su un altro volo.
In alcune circostanze (es. scioperi del personale interno alla compagnia o problemi tecnici) spetta anche un indennizzo economico da 250 a 600 euro, in base alla distanza della tratta. La compensazione non è invece dovuta per cause di forza maggiore, come condizioni meteo avverse o scioperi di controllo del traffico aereo.
Per avviare la procedura è necessario rivolgersi direttamente alla compagnia attraverso i canali ufficiali, conservando carte d’imbarco, ricevute e documenti di viaggio, indispensabili per dimostrare il disagio subito.
Un segnale che va oltre il disagio dei passeggeri
Lo sciopero del 29 ottobre non è un episodio isolato, ma l’ennesimo campanello d’allarme di un settore sotto pressione. Il traffico aereo in Italia è tornato ai livelli pre-pandemia, ma molti contratti e turni risalgono ancora agli anni di emergenza. Le società di handling denunciano costi crescenti e margini ridotti, mentre i lavoratori lamentano l’aumento del carico operativo senza un adeguamento delle retribuzioni.
Il rischio, come già avvenuto in altri Paesi europei, è che la conflittualità cresca in vista delle festività invernali, con nuove agitazioni e ripercussioni sulla puntualità dei voli.
The Flying Guru
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