Air India AI171, il rapporto in busta sigillata

Il 28 luglio la Corte Suprema indiana ha rinviato al 13 ottobre le richieste di un’inchiesta indipendente sul disastro dell’AI171. L’AAIB, ha assicurato che la bozza del rapporto finale arriverà a ottobre, consegnata alla Corte in busta sigillata. Il collegio guidato dal presidente Surya Kant non deciderà sull’eventuale commissione monitorata da un giudice finché non avrà letto quel documento.

Il ritardo, ha spiegato Tushar Mehta di AAIB, dipende da esami forensi e tecnici condotti all’estero: diversi componenti dell’aereo sono stati inviati fuori dall’India per analisi specializzate e poi rientrati. L’ente ha respinto l’accusa di indagine interna (“not an in-house probe”), replica al rilievo dei ricorrenti secondo cui 3 dei 5 membri del team provengono dalla DGCA, il regolatore a sua volta sotto esame.

Il volo (un Boeing 787 nella versione 8, Ahmedabad verso Londra Gatwick) è caduto sul complesso del BJ Medical College meno di un minuto dopo il decollo, il 12 giugno 2025. Sono morte 260 persone, tra cui l’ex governatore del Gujarat Vijay Rupani. Un solo sopravvissuto.

Dietro la questione della data c’è quella dell’attribuzione della causa. Il rapporto preliminare (12 luglio 2025) annotava che gli interruttori di controllo del carburante dei due motori erano passati in posizione di taglio pochi istanti dopo il decollo, con uno scambio in cabina in cui un pilota chiedeva all’altro perché li avesse spostati e l’altro negava. Da lì è partita la narrazione dell’errore umano, alimentata da fughe selettive e da resoconti, quello del Wall Street Journal in testa, che la Corte stessa ha definito scorretti.

I ricorrenti (Pushkar Raj Sabharwal, 91 anni, padre del comandante Sumeet Sabharwal, la Federation of Indian Pilots, la ONG Safety Matters Foundation) chiedono l’opposto della segretezza. Vogliono un’indagine sotto controllo giudiziario e spingono l’attenzione verso i sistemi dell’aereo (dispiegamento della Ram Air Turbine, Boeing Common Core System, movimento degli interruttori) più che verso la mano del pilota. Il parallelo che citano è il 737 MAX, dove le criticità del costruttore restarono in ombra fino all’inchiesta del Congresso americano.

Sul piano procedurale vale l’ICAO Annex 13. La bozza finale del report sarà inviata in via riservata agli Stati partecipanti e ai rappresentanti accreditati (NTSB compreso) per le osservazioni, poi diventerà pubblica. La trascrizione del Cockpit Voice Recorder resta materiale protetto e la Corte ha rifiutato di ordinarne la diffusione, accettando la tesi che pubblicarla adesso comprometterebbe l’indagine ancora aperta.

Il rapporto non viene nascosto dicono le fonti Indiane; viene incanalato in una procedura che tiene insieme la riservatezza dell’inchiesta di sicurezza e la domanda di trasparenza di una famiglia che vede il proprio nome legato a una colpa non ancora accertata.

La busta sigillata sposta la lettura preliminare sul terreno della Corte, che valuterà credibilità e completezza dell’AAIB prima di decidere se aprire un’inchiesta parallela. Prossima udienza il 13 ottobre.

The Flying Guru

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