A un anno dall’incidente del Boeing 787-8 di Air India precipitato pochi secondi dopo il decollo da Ahmedabad, le autorità indiane sostengono che l’inchiesta stia procedendo con continuità. Il ministero dell’Aviazione civile non ha però diffuso nuovi elementi sulle risultanze dell’indagine relativa al volo AI171, partito il 12 giugno 2025 e diretto a Londra Gatwick. Il bimotore era impegnato su una rotta di lungo raggio rilevante per il network internazionale del vettore.
Secondo le informazioni già emerse, l’aereo sarebbe caduto dopo il distacco dalla pista in seguito a un’interruzione dell’alimentazione di carburante a entrambi i motori GE Aerospace GEnx. Il ministero riferisce che il team investigativo ha svolto nell’ultimo anno un esame esteso dei fattori tecnici, operativi, organizzativi e umani legati all’evento. L’analisi ha riguardato i sistemi di bordo, i dati dei registratori di volo, i componenti dei motori, i registri di manutenzione e la documentazione operativa.
Nuova Delhi afferma che il lavoro procede con un approccio integrato e con il supporto di specialisti tecnici quando necessario. Le autorità insistono sul fatto che eventuali conclusioni saranno basate su prove verificate e su analisi scientifiche. Il bureau indiano che si occupa delle inchieste sugli incidenti aeronautici viene indicato come impegnato in un’indagine indipendente, oggettiva e fondata sugli elementi raccolti.
Non è stato indicato alcun calendario per la pubblicazione del rapporto finale. Il ministero si è limitato a precisare che il documento sarà diffuso secondo le procedure previste dall’Annesso 13 dell’Icao, dopo il processo di revisione e consultazione internazionale. L’assenza di ulteriori dettagli mantiene l’attenzione su un incidente che ha coinvolto un widebody chiave nella flotta di lungo raggio di Air India e una rotta fra India e Regno Unito di forte rilievo commerciale.
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