Il 2025 si sta rivelando un anno critico per il mercato delle assicurazioni in aviazione. A gennaio, un sinistro che ha coinvolto American Airlines ha rappresentato il primo campanello d’allarme. A giugno, un incidente con Air India ha generato un danno stimato in oltre 400 milioni di dollari, sufficiente da solo a incidere sui bilanci del settore assicurativo.
Questi due eventi, pur distinti, hanno mostrato quanto il comparto resti vulnerabile a grandi perdite improvvise, costringendo assicuratori e riassicuratori a rivedere i propri modelli di rischio.
L’effetto domino su assicuratori e riassicuratori
Il meccanismo è noto: le compagnie aeree stipulano polizze con assicuratori specializzati, che a loro volta trasferiscono parte dei rischi ai grandi riassicuratori internazionali. Quando si verificano perdite ingenti, la catena si irrigidisce.
- I riassicuratori limitano l’esposizione o chiedono capitali maggiori.
- Gli assicuratori primari scaricano i costi sulle compagnie aeree.
- Le condizioni delle polizze diventano più rigide, con franchigie più alte, esclusioni più ampie e richieste di maggiori controlli di sicurezza.
Secondo il broker Howden, questa dinamica è già visibile nel primo semestre 2025 e rischia di accentuarsi nei mesi successivi.
Le conseguenze per le compagnie aeree
Senza copertura assicurativa un aereo non può volare: per questo i premi rappresentano un costo obbligato. L’aumento dei prezzi colpisce tutte le compagnie, ma non nello stesso modo.
- I grandi gruppi globali riescono a negoziare condizioni più favorevoli grazie a volumi elevati e flotte più moderne.
- Le compagnie regionali e low cost emergenti, spesso con margini ridotti, rischiano di subire un impatto più pesante.
- Nei mercati emergenti, il costo dei premi può rappresentare una quota sproporzionata rispetto ai ricavi.
Anche l’età della flotta diventa un fattore decisivo: velivoli più vecchi sono più costosi da assicurare, mentre gli aerei di nuova generazione risultano più appetibili per il mercato assicurativo.
Il mercato delle assicurazioni in aviazione è fortemente concentrato: Londra e Zurigo sono i principali hub in cui si stabiliscono le condizioni. Questo significa che le decisioni prese in pochi centri finanziari hanno conseguenze immediate e globali.
Che si tratti di un vettore asiatico, latinoamericano o africano, il rialzo dei premi deciso a Londra si riflette ovunque, senza margini di scampo.
Impatti indiretti: dai biglietti ai bilanci
L’aumento dei premi assicurativi si aggiunge a una fase già complessa per il trasporto aereo, segnata dall’aumento del carburante e da una concorrenza sempre più serrata. Le compagnie hanno due opzioni: ridurre i margini per assorbire il costo, oppure trasferirlo sui passeggeri. In entrambi i casi, l’impatto sul mercato è rilevante: più pressione sui bilanci e, potenzialmente, un aumento dei prezzi dei biglietti.
Sul lungo periodo, questo scenario può accelerare il processo di concentrazione, favorendo i colossi globali a scapito dei vettori più fragili.
The Flying Guru
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