IndiGo ha chiuso il trimestre aprile-giugno con una flotta di 432 aeromobili, in calo rispetto ai 441 di fine marzo, e prevede una capacità sostanzialmente stabile nel secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2027. La compagnia indiana a basso costo segnala una domanda meno vivace, minore utilizzo degli aeromobili e incertezze operative che condizionano la pianificazione della rete.
Nel trimestre IndiGo ha ritirato 9 velivoli, in prevalenza Boeing 737 e Airbus A320ceo di precedente generazione acquisiti con formule di noleggio con equipaggio. Alla fine di marzo gli aeromobili in questa forma contrattuale erano 20, scesi a 7 al 30 giugno. Il vettore aveva già indicato a maggio l’intenzione di uscire gradualmente dai contratti relativi ai velivoli più anziani, dopo un periodo operativo complesso che aveva portato il risultato annuale in territorio negativo.
La flotta al 30 giugno comprendeva 26 Airbus A320ceo, 174 A320neo, 176 A321neo e 3 A321XLR. Si aggiungono 6 Boeing 787 noleggiati con equipaggio, 44 ATR turboelica e 3 Airbus A321 cargo. La composizione mostra il peso crescente della famiglia A320neo nel network domestico e internazionale della compagnia, mentre i 787 sostengono l’espansione su alcune rotte a lungo raggio.
Nel primo trimestre fiscale IndiGo ha registrato una perdita netta di 2,4 miliardi di rupie, pari a circa 24,8 milioni di dollari. Nello stesso periodo dell’anno precedente aveva conseguito un utile netto di 21,8 miliardi di rupie. I ricavi totali sono aumentati del 18,9%, ma i costi sono cresciuti del 34,4%. La spesa per il carburante è salita dell’85,7%, incidendo in modo rilevante sulla redditività.
Il traffico passeggeri è cresciuto dell’1,4%, mentre la capacità è aumentata del 2,9%. Il coefficiente di riempimento è quindi sceso di 1,3 punti percentuali, attestandosi all’83,3%. Un anno prima IndiGo aveva incrementato la capacità del 16,4% nel trimestre aprile giugno. Il risultato più recente resta anche al di sotto della crescita tra il 3% e il 4% prevista in precedenza dalla compagnia per il primo trimestre fiscale.
Rahul Bhatia, amministratore delegato di IndiGo, ha attribuito il risultato a un quadro operativo volatile. I costi del carburante sono rimasti elevati e i vincoli collegati alla rete in Medio Oriente hanno inciso sui risultati. La compagnia prevede che l’utilizzo della flotta aumenti gradualmente dopo il trimestre stagionalmente più debole, con l’obiettivo di rafforzare il network e ampliare le opzioni di viaggio per i passeggeri.
Foto in apertura: Ravi Dwivedi su Wikimedia (licenza CC BY-SA 4.0, via Openverse).
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