La nuova livrea di Aeroitalia: nuova immagine italiana

Ci sono voluti tribunali, bozzetti contesi, trattative e qualche mal di testa di troppo. Ma alla fine Aeroitalia esce dalla querelle giudiziaria con Ita Airways con il proprio nome intatto e una veste completamente nuova.

Chi segue questa storia sa già come è andata: la “A” del logo, troppo simile a quella della vecchia Alitalia, era diventata un caso legale. Nel mezzo era spuntata anche la questione Air Italy, il cui nome sembrava una via d’uscita praticabile fino a quando i liquidatori non avevano fatto sapere che quel marchio era ancora di loro proprietà. Un vicolo cieco dopo l’altro.

Alla fine, dopo più di un bozzetto scambiato tra le parti e qualche conversazione di pacificazione, Aeroitalia ha tenuto il nome. La “A” incriminata è sparita e ITA ha preservato i suoi 90 milioni di euro investiti per comprarsi il marchio Alitalia.

Al suo posto però è arrivato qualcosa di più interessante. Il design della nuova livrea – secondo il Corriere della Sera, sarebbe stato affidato a Teague, studio americano con un curriculum preciso nel settore: è lo stesso che tra l’altro ha curato l’identità visiva di Hawaiian Airlines sui Boeing 787. Una scelta che dice già qualcosa sull’ambizione del progetto.

Il risultato, atteso da mesi è ora finalmente visibile sul Boeing 737-700 recentemente acquisito dalla compagnia dove, la nuova livrea, prende le distanze dall’eurowhite che ormai copre la gran parte dei cieli europei. Niente fusoliera tutta bianca con un logo sul timone. La livrea ha una sua personalità.

Questo è un upscale a 4K realizzato col supporto dell'A

La base è bianca, ma una fascia blu scuro parte dal muso e percorre tutta la parte inferiore della fusoliera. Non è una striscia uniforme: è marcata e decisa nella sezione anteriore, avvolge l’aereo progressivamente verso la coda e poi risale sull’impennaggio verticale, costruendo una linea con un suo movimento, quasi una traiettoria.

È sulla coda che la livrea trova il suo momento più riconoscibile. Lo stabilizzatore verticale ospita un grande tricolore italiano, che si sviluppa in tutta la sua altezza creando un contrasto netto con il blu della fusoliera inferiore. Motori e winglet seguono la stessa palette e sono verniciati in blu.

Sulla parte superiore della fusoliera, sopra i finestrini, la scritta Aeroitalia campeggia in caratteri ben leggibili.

Chi ha una certa familiarità con la storia delle livree europee potrebbe cogliere qualcosa di familiare in quella fascia che sale verso la coda. C’è un’eco, non dichiarata, di certe scelte cromatiche dell’aviazione degli anni d’oro: la ungherese Malev, una certa Aeroflot, la pancia blu di Volare e la coda sbandierante di Emirates. Suggestioni, più che citazioni. Ma il design raramente nasce dal nulla.

La nuova livrea per ora ha vestito il Boeing 737-700 ex TUI fly entrato come OO-JAR e uscito con le marche 9H-SIL, poi progressivamente il resto degli aeromobili della compagnia guidata da Gaetano Intrieri.

The Flying Guru

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