Il 30 luglio 2025, poco dopo le 14:30 ora locale, un grave guasto tecnico al centro di controllo del traffico aereo della NATS di Swanwick ha causato il blocco dello spazio aereo londinese. L’anomalia, legata a un malfunzionamento radar, ha reso impossibile monitorare i velivoli in partenza, costringendo alla sospensione dei decolli da Heathrow, Gatwick, London City ed Edinburgh, mentre gli arrivi sono stati gestiti con procedure ridotte e spesso dirottati. Migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati a terra, alcuni già imbarcati sugli aerei fermi in attesa di istruzioni.
L’anomalia è durata per circa tre ore, con la sospensione operativa totale cominciata intorno alle 14:30 e il ripristino dei sistemi avvenuto verso le 17:30 ora italiana. Tuttavia, la fase di vera paralisi del traffico è durata circa 36 minuti. A partire dalle 16:13 GMT (17:13 ora italiana) le autorità hanno dichiarato che il sistema era stato ripristinato e che la ripresa delle operazioni era in corso. Sebbene i voli siano gradualmente ripresi, si registrano forti ritardi derivanti dalla congestione accumulata durante il blocco.
Secondo dati raccolti da Cirium, oggi erano programmati 3.080 decolli in tutto il Regno Unito, ovvero più di 577.000 posti disponibili. Il malfunzionamento ha avuto un impatto potenziale su centinaia di migliaia di passeggeri. La ministra dei Trasporti britannica, Heidi Alexander, ha confermato che i sistemi sono stati ripristinati ma ha anche avvertito che le perturbazioni potrebbero perdurare e ha invitato i passeggeri a verificare lo stato dei propri voli direttamente con le compagnie o gli aeroporti.
Nel quadro generale, l’incidente ricorda un blackout simile dell’estate 2023, in cui una falla tecnica nei sistemi NATS aveva paralizzato il traffico aereo per giorni, colpendo più di 700.000 passeggeri e richiedendo milioni di sterline in compensazioni. Ora, nonostante il guasto sia stato risolto, si teme che il periodo estivo, con picchi di traffico attesi per i primi di agosto, amplifichi l’effetto propagato dei ritardi accumulati.
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