Poco prima delle tre di notte del 29 maggio 2026, un drone colpisce il tetto di un condominio di dieci piani nel quartiere sud di Galati. L’impatto provoca un incendio al decimo piano. Due residenti restano feriti in modo lieve.
Il ministero della Difesa romeno identifica il velivolo come un Geran-2, versione russa del drone kamikaze iraniano Shahed-136. I radar lo hanno seguito per tutta la traiettoria in spazio aereo romeno fino all’impatto. Quella stessa notte la Russia conduceva un attacco massiccio con i droni nella regione di Odessa, dall’altra parte del Danubio.
Galati si trova all’estremità sud-est del paese, dove il fiume segna il confine con l’Ucraina. È il tratto dove i droni diretti verso i porti ucraini di Reni e Izmail seguono rotte che passano vicino al territorio romeno. Un mese prima un drone aveva già colpito un’area residenziale della stessa città, senza feriti. Dall’inizio del 2026 sono 14 i droni russi entrati nello spazio aereo romeno senza autorizzazione: il ministro della Difesa Radu-Dinel Miruta aveva già portato questo dato in sede NATO, chiedendo una redistribuzione verso est dei sistemi di intercettazione.
Il governo romeno convoca l’ambasciatore russo. Il ministero degli Esteri parla di “grave e irresponsabile escalation”. Bucarest chiede alla NATO di accelerare il trasferimento di sistemi anti-drone nel paese. La portavoce dell’Alleanza Allison Hart conferma che il segretario generale Rutte è in contatto con le autorità romene. Von der Leyen ricollega l’episodio al ventunesimo pacchetto di sanzioni in preparazione. Il ministro della Difesa italiano Crosetto parla di escalation intollerabile.
Nella stessa notte un drone russo colpisce una nave da carico di proprietà turca appena uscita dal porto di Odessa: incendio a bordo, due membri dell’equipaggio feriti.
I radar romeni hanno tracciato il Geran-2 per tutta la traiettoria senza abbatterlo. Bassa quota, zone abitate, pochi minuti disponibili: abbattere un drone in queste condizioni è tecnicamente difficile. Bucarest aveva già chiesto alla NATO sistemi aggiuntivi prima di questa notte. Non sono arrivati.
The Flying Guru
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