Brussels Airlines perde 70 milioni e rinuncia a due A330

Brussels Airlines ha chiuso il primo semestre 2026 con un Adjusted EBIT negativo per 70 milioni di euro. Il rincaro del carburante e le interruzioni operative hanno spinto la compagnia a rinunciare a 2 Airbus A330 e al wet lease di airBaltic per l’estate 2027.

Brussels Airlines cresce per numero di voli, passeggeri e ricavi, ma chiude il primo semestre 2026 con una perdita operativa rettificata di 70 milioni di euro. Il risultato modifica anche i programmi per il prossimo anno: i 2 Airbus A330 attesi nel 2027 non entreranno più in flotta e i 4 A220 di airBaltic impiegati in wet lease non torneranno durante la stagione estiva.

Nei primi 6 mesi dell’anno la compagnia belga ha trasportato 4,5 milioni di passeggeri su 34.200 voli. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il traffico è aumentato dell’8,1%, le operazioni del 5,5% e i ricavi del 9,5%.

La crescita non è bastata a compensare l’aumento dei costi. L’Adjusted EBIT è passato dai 46 milioni di euro negativi del primo semestre 2025 ai 70 milioni persi tra gennaio e giugno 2026. Il peggioramento è stato quindi di 24 milioni, pari a circa il 50%.

Il carburante costa 64 milioni in più

La voce che ha inciso maggiormente sui conti di Brussels Airlines è stata il carburante. Nei primi 6 mesi del 2026 la spesa è aumentata di 64 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

La compagnia collega il rincaro alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e alle conseguenti oscillazioni del prezzo del petrolio. L’impatto è stato superiore all’intero peggioramento del risultato operativo e ha assorbito i benefici prodotti dall’aumento dei passeggeri e dei ricavi.

Brussels Airlines ha risentito anche dell’epidemia di Ebola segnalata da maggio in alcune regioni dell’Africa orientale. La compagnia opera una parte rilevante del proprio lungo raggio verso l’Africa subsahariana, dove collega 18 destinazioni attraverso l’hub di Bruxelles.

L’emergenza sanitaria ha ridotto la domanda su alcuni mercati e ha complicato la gestione delle operazioni. Le restrizioni introdotte da diversi Paesi hanno avuto conseguenze sulla programmazione degli equipaggi e sull’accesso ad alcune destinazioni.

Scioperi e proteste costano altri 3 milioni

Sul risultato hanno pesato anche le proteste nazionali organizzate in Belgio contro le politiche del governo. Le manifestazioni di marzo e maggio hanno provocato forti limitazioni all’attività dell’aeroporto di Bruxelles.

All’inizio di giugno si è aggiunto lo sciopero di Skeyes, il fornitore belga dei servizi di controllo del traffico aereo. La mobilitazione ha bloccato per diverse ore tutti i movimenti nei cieli del Paese.

Brussels Airlines stima in 3 milioni di euro l’effetto complessivo di queste interruzioni sui conti del semestre. I dipendenti della compagnia non hanno partecipato alle proteste, ma il vettore non ha potuto operare regolarmente a causa del blocco dei servizi aeroportuali e del controllo del traffico aereo.

Le operazioni sono però diventate più stabili rispetto al 2025. Il costo delle irregolarità per singolo passeggero è diminuito del 16%, con un miglioramento anche nei livelli di soddisfazione dei clienti.

Brussels Airlines ferma la crescita degli Airbus A330

I risultati del semestre hanno portato Brussels Airlines e Lufthansa Group a rivedere i piani per il 2027. La compagnia non aggiungerà i 2 Airbus A330 previsti in precedenza e manterrà, almeno per ora, una flotta di lungo raggio composta da 11 aeromobili.

La decisione ridimensiona il programma presentato nel settembre 2024. Il progetto originario prevedeva l’ingresso di 3 A330, con l’obiettivo di portare la flotta a 13 esemplari e rafforzare soprattutto i collegamenti con l’Africa subsahariana.

Uno degli aeromobili è già entrato nella programmazione del vettore, mentre gli altri 2 erano attesi nel 2027. La compagnia aveva collegato l’espansione alla creazione di oltre 250 posti di lavoro e alla crescita di Bruxelles come punto di collegamento tra Europa e Africa.

Il progetto non viene formalmente cancellato, ma rinviato. Brussels Airlines spiega che la redditività inferiore alle previsioni, gli scioperi ripetuti e la situazione geopolitica hanno imposto un approccio più prudente.

Gli A220 di airBaltic non torneranno nel 2027

La revisione riguarda anche la rete europea. Brussels Airlines non prevede di utilizzare aeromobili in wet lease durante l’estate 2027.

I 4 Airbus A220 di airBaltic attualmente basati a Bruxelles continueranno a operare fino alla fine di ottobre 2026, ma non torneranno nella stagione successiva.

L’accordo era stato annunciato nel 2024 con una durata prevista di 3 anni. Gli A220 da 148 posti avrebbero dovuto operare ogni estate per conto di Brussels Airlines, soprattutto sulle rotte regionali e sui collegamenti caratterizzati da una domanda più contenuta.

La rinuncia alla capacità esterna indica che nel 2027 la compagnia intende costruire il programma estivo utilizzando soltanto la propria flotta.

Resta invece confermato il rinnovamento delle cabine degli Airbus A330. Brussels Airlines prevede di presentare nel corso del 2027 i nuovi interni di Business Class, Premium Economy ed Economy. Il progetto era stato annunciato con un investimento superiore a 100 milioni di euro.

Per il 2026 l’obiettivo resta chiudere l’intero esercizio con un risultato positivo. La direttrice finanziaria Nina Öwerdieck ha indicato nell’andamento della stagione estiva e nella regolarità delle operazioni i 2 elementi decisivi per recuperare una parte delle perdite accumulate nel primo semestre.

The Flying Guru

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