Dennis Fitch era un comandante United Airlines, istruttore sui DC-10 e uomo abituato a farsi domande difficili. Una in particolare lo tormentava da anni: dopo aver studiato nei dettagli la tragedia del volo Japan Airlines 123, si era chiesto più volte se, in una situazione simile, sarebbe stato possibile salvare l’aereo.
Quel volo giapponese, nel 1985, aveva perso completamente il controllo per via della rottura di un impianto idraulico: 520 persone morirono, fu il peggior disastro mai avvenuto con un solo aereo coinvolto. Nessuno sopravvisse, e nessuno seppe mai con certezza se qualcosa si sarebbe potuto fare.
Poi arrivò il 19 luglio 1989.
Fitch era passeggero su United Airlines 232, un DC-10 partito da Denver e diretto a Chicago. All’improvviso, un’esplosione nel motore di coda distrusse tutti e tre i sistemi idraulici dell’aereo. In pratica: impossibile manovrare, nessun comando rispondeva più.
Fitch non ci pensò due volte. Si alzò, raggiunse la cabina di pilotaggio e si offrì di aiutare.
Insieme al comandante Al Haynes e al resto dell’equipaggio, inventarono un modo per governare l’aereo usando solo la potenza dei motori, aumentando o diminuendo la spinta per orientare il velivolo. Era una tecnica mai provata prima, mai insegnata nei manuali. Ma funzionò abbastanza da portare il DC-10 fino a Sioux City, in Iowa, dove tentarono un atterraggio d’emergenza.
L’impatto fu devastante, l’aereo si spezzò in più punti. Ma 185 persone riuscirono a salvarsi. Una percentuale incredibile, considerando che nessuno (davvero nessuno) pensava che un aereo in quelle condizioni potesse nemmeno arrivare in aeroporto.
Fitch aveva trovato la risposta alla domanda che si portava dietro da anni: sì, qualcosa si può fare, anche quando sembra impossibile. Fitch aveva studiato per anni il caso del volo JAL 123, cercando una risposta che nessuno aveva saputo dare. E quando si ritrovò a vivere una situazione quasi identica, riuscì a fare ciò che in Giappone sembrava impossibile: far atterrare un aereo senza comandi, salvando decine di vite.
Quel disastro del 1985, il più grave mai avvenuto con un solo aereo, lasciò un segno profondo nella coscienza collettiva giapponese. Al punto che, forse, riemerse anche nella cultura pop, sotto forma di simboli e allusioni. Tempo fa ne avevamo parlato pubblicando un reel su Twilight Q, una misteriosa OVA diretta da Mamoru Oshii, dove il trauma del volo JAL 123 aleggia tra i silenzi e i pesci koi, in un Giappone sospeso tra memoria e malinconia. Lì la tragedia veniva evocata in modo astratto. Nel caso di Fitch, invece, fu affrontata con lucidità, tecnica e sangue freddo. E trovò una risposta.
Dennis Fitch è morto nel 2012, ma la sua freddezza, la lucidità e il coraggio in quel giorno rimangono ancora oggi un esempio di cosa significa reagire sotto pressione.
The Flying Guru
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