L’attenzione dell’India torna sul disastro del 12 giugno 2025, quando il Boeing 787-8 di Air India, volo AI-171, è precipitato pochi secondi dopo il decollo da Ahmedabad. L’incidente ha causato decine di vittime e ha aperto una delle discussioni più delicate degli ultimi anni sulla sicurezza dell’aviazione civile indiana. Il 13 novembre 2025 la Corte Suprema ha dedicato un’udienza interamente al caso, segnando un passaggio decisivo nel percorso investigativo.
Tre petizioni hanno portato il dossier davanti ai giudici: quella del padre del comandante, quella di un’ONG impegnata nella sicurezza del volo e quella delle associazioni dei piloti. Tutte chiedono un’inchiesta indipendente parallela a quella in corso presso l’Aircraft Accident Investigation Bureau. La Corte ha richiesto al Governo federale e all’AAIB di presentare risposte scritte, chiarendo che l’obiettivo dell’indagine non è individuare colpe, ma accertare cause e criticità per rafforzare la sicurezza.
Secondo quanto emerso, le parti ricorrenti ritengono che la dinamica del disastro possa non essere riconducibile soltanto a fattori operativi. Per questo chiedono che l’incidente venga elevato a una “Court of Inquiry”, un livello superiore di indagine previsto dalla normativa indiana quando entra in gioco un possibile problema di progettazione o un difetto di sistema.
Dopo l’udienza è arrivato anche il comunicato di ALPA India. L’associazione dei piloti sostiene che le prime evidenze tecniche indichino un malfunzionamento complesso e multilivello del Boeing 787: transienti elettrici, interruzioni idrauliche e possibili anomalie nei comandi di volo. Si tratta di aspetti che l’associazione collega a vari bollettini di servizio e direttive di aeronavigabilità già note sul sistema elettrico integrato del Dreamliner. Secondo i piloti queste informazioni non sarebbero compatibili con un errore umano in cabina, ma richiamerebbero l’attenzione su una possibile vulnerabilità strutturale.
ALPA India sostiene che incidenti di questo tipo debbano essere analizzati da una Court of Inquiry. La decisione della Corte Suprema di emettere un avviso a Governo e AAIB viene interpretata come il segnale che la questione ha implicazioni di sicurezza pubblica significative. Nel comunicato si cita anche la presenza, in altre parti del mondo, di problemi riscontrati su flotte di Boeing 787 dopo diversi incidenti, ritenuti un elemento che rafforza la necessità di un esame più profondo del caso AI-171.
L’indagine ufficiale prosegue. Le valutazioni rese note in queste settimane restano preliminari e non rappresentano un accertamento definitivo. La scelta della Corte Suprema determinerà il percorso istituzionale dei prossimi mesi e stabilirà se l’incidente di Ahmedabad sarà trattato come un episodio isolato o come un possibile campanello d’allarme per l’intera filiera della sicurezza del Dreamliner.
The Flying Guru
Vuoi capire subito il punto centrale di questo articolo?





