Un laptop acceso finisce nella stiva: volo United per Roma costretto a tornare indietro

Un volo United da Washington a Roma è tornato indietro dopo che un laptop acceso con batteria al litio è caduto nella stiva, causando un rischio di sicurezza.

Un volo United diretto in Italia è stato costretto a tornare negli Stati Uniti dopo che il laptop di un passeggero è caduto attraverso la cabina finendo nella stiva dell’aereo.

Il volo UA126, partito il 15 ottobre (ne ha dato notizia il Whashington Post solo oggi) da Washington Dulles con destinazione Roma Fiumicino, è rientrato in Virginia a causa del rischio di sicurezza legato al computer, che conteneva una batteria agli ioni di litio.

Secondo i dati di FlightAware, il Boeing 767 di United era decollato intorno alle 22:22 ora locale ed era in volo da circa un’ora quando l’equipaggio ha segnalato il problema. L’apparecchio, acceso al momento dell’incidente, sarebbe scivolato dietro un pannello della cabina e da lì attraverso una piccola fessura fino al compartimento bagagli, dove non era possibile recuperarlo.

Le batterie agli ioni di litio rappresentano un pericolo in volo: se danneggiate o surriscaldate possono andare incontro a un processo di “thermal runaway”, ovvero un surriscaldamento incontrollato che può causare incendi. Poiché l’oggetto si trovava in una parte della stiva priva di sistema antincendio, i piloti hanno deciso di invertire la rotta e tornare indietro.

In una registrazione delle comunicazioni con il controllo del traffico aereo, riportata da You Can See ATC, si sente il comandante dire: «Abbiamo una situazione minore, un passeggero ha fatto cadere un laptop acceso lungo la parete e sembra sia finito nella stiva. Non possiamo accedervi, non possiamo vederlo, quindi preferiamo tornare a Dulles e recuperarlo prima di attraversare l’oceano». Dalla torre di controllo la risposta è stata ironica: «Questa è nuova, mai sentita una cosa del genere».

L’aereo ha compiuto una virata al largo di Boston ed è atterrato in sicurezza a Washington poco più di due ore dopo il decollo. Dopo una sosta di tre ore per localizzare e recuperare il computer, ispezionare il velivolo e fare rifornimento, il volo è ripartito verso Roma senza ulteriori inconvenienti.

Un portavoce di United Airlines ha dichiarato a The Independent: «Il 15 ottobre il volo United 126 è rientrato in sicurezza a Dulles come misura precauzionale per recuperare il laptop di un cliente caduto dietro un pannello della cabina e finito nella stiva. I tecnici hanno ispezionato l’aereo, recuperato il dispositivo e il volo è poi ripartito verso Roma».

Che problema queste “batterie”

Le regole sono chiare e si sono fatte più severe negli ultimi anni: le batterie al litio di ricambio e i powerbank non vanno mai in stiva, ma solo nel bagaglio a mano. È la linea indicata da IATA nelle sue guide ai passeggeri e ripresa dalle compagnie aeree: gli accumulatori di scorta devono essere protetti contro i cortocircuiti, con i terminali isolati o inseriti in apposite custodie, e restare in cabina. I powerbank sono considerati batterie di scorta: valgono le stesse limitazioni. Le soglie di energia più comuni prevedono l’accettazione fino a 100 Wh senza autorizzazione, con finestre fino a 160 Wh soggette al via libera del vettore e con pezzi conteggiati. La stiva resta esclusa.

Il razionale è operativo, non formale: in cabina l’equipaggio vede un surriscaldamento, isola il dispositivo, interviene con acqua o estintori e usa sacche ignifughe se disponibili. In stiva la situazione cambia: alcuni compartimenti hanno rilevazione e soppressione, ma l’accesso non è possibile in volo e gli impianti non sono progettati per gestire l’innesco termico incontrollato di una batteria danneggiata. È una differenza sostanziale che le autorità sottolineano da anni.

In Europa EASA ha ribadito nel 2025 che le batterie di scorta, inclusi i powerbank, sono vietate nel bagaglio registrato e ha raccomandato di non ricaricarle in volo. Indicazioni che si sommano a quelle già diffuse alle compagnie e ai gestori, con richiami alla formazione dei passeggeri e alla comunicazione ai gate. Alcuni vettori hanno introdotto limiti ulteriori, per esempio il divieto di usare o ricaricare powerbank a bordo, in scia a una crescita degli eventi di surriscaldamento osservati nel 2024.

Il caso del volo United si inserisce in questo quadro: un laptop acceso, finito dietro un pannello e scivolato in un’area non accessibile e priva di soppressione, introduce un rischio che non è teorico. Il ritorno a Dulles rientra nella gestione prudenziale di un pericolo noto e codificato dalle procedure.

The Flying Guru

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