Wizz Air installerà Starlink sull’intera flotta a partire dal 2027. L’annuncio fa della compagnia ungherese la prima low cost europea a impegnarsi con il sistema satellitare di SpaceX. La data non è neutra. SpaceX apre questa settimana il roadshow per la quotazione, con prezzo atteso l’11 giugno e debutto sul Nasdaq il 12.
Oggi a bordo dei Wizz funziona qualcos’altro. Da marzo 2026 la compagnia prova su 5 aeromobili immatricolati nel Regno Unito un sistema Iridium a banda stretta, limitato in pratica alla messaggistica WhatsApp e all’acquisto di intrattenimento. Il salto verso la rete a bassa latenza promessa per il 2027 cambia ordine di grandezza, con installazioni progressive che dovrebbero coprire i nuovi aeromobili (la flotta conta circa 265 macchine della famiglia A320). Velocità elevata a 30.000 piedi, copertura “indipendente da rotta e destinazione” secondo il comunicato, formula vaga che non fissa quando l’esperienza diventerà uniforme su tutto il network.
Cosa dice Starlink su Wizz Air e cosa lascia fuori
Il registro del comunicato è quello dell’accessibilità. Ian Malin, chief commercial officer, sostiene che i clienti non dovrebbero scegliere tra tariffe convenienti e internet affidabile, e parla di portare la low cost “nell’era spaziale”.
Manca però una parola che pesa: gratuito. Starlink di norma vincola le compagnie a offrire la connessione senza costi per tutti i passeggeri, eppure nell’accordo siglato con IAG i marchi low cost del gruppo (Vueling e LEVEL) hanno ottenuto la facoltà di far pagare. Wizz Air non ha comunicato i termini economici dell’intesa né ha chiarito se il servizio sarà incluso, a pagamento o legato a un prodotto tariffario o alla membership.
Il nodo dei costi che ha fermato Ryanair e easyJet
Wizz resta l’unica low cost europea su questa rotta. Michael O’Leary ha quantificato in fino a 250 milioni di dollari l’anno il conto che Starlink presenterebbe a Ryanair, carburante incluso, citando il peso dell’antenna sulla fusoliera, la resistenza aerodinamica e la durata corta delle tratte, dove pochi passeggeri pagherebbero abbastanza da giustificare l’investimento. easyJet ha aperto un tavolo con Starlink e ha chiuso valutando che i conti non reggono il modello a basso costo. La connettività satellitare resta un investimento doppio: hardware da installare e servizio da pagare a consumo, voci che una low cost fatica a recuperare sul biglietto.
La mossa cade in una fase di tagli per Wizz. La compagnia ha ridotto l’ordine di A321XLR ed è uscita da Abu Dhabi per contenere le uscite. Il bilancio dell’esercizio 2026 (chiuso il 31 marzo) è atteso in pareggio o in lieve utile, con i risultati in arrivo proprio l’11 giugno, lo stesso giorno fissato per il prezzo della IPO di SpaceX. A maggio i passeggeri sono cresciuti del 26%, dato che alimenta le attese sull’estate.
Resta da capire quale Wizz Air arriverà al 2027 con Starlink acceso davvero, e a quali condizioni per chi vola. Per ora c’è un comunicato, una tempistica che parla agli investitori di Musk e cinque A320 nel Regno Unito che fanno passare WhatsApp.
The Flying Guru
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