Dopo oltre quattro decenni di attività, uno degli aerei più singolari della storia recente dell’aviazione europea si prepara a lasciare definitivamente i cieli. Il primo British Aerospace BAe 146 mai costruito verrà ritirato dal servizio dopo più di 44 anni di volo. Negli ultimi venticinque anni non trasportava più passeggeri, ma strumenti scientifici: era diventato un laboratorio volante per lo studio dell’atmosfera e del clima. La decisione di interromperne l’utilizzo arriva ora dopo lo stop ai finanziamenti del programma di ricerca aerotrasportata del National Centre for Atmospheric Science. Il destino dell’aereo, oggi parcheggiato a Cranfield, resta aperto.
Per oltre due decenni il velivolo ha operato all’interno del programma FAAM (Facility for Airborne Atmospheric Measurement), una piattaforma scientifica creata nel 2001 dal Natural Environment Research Council, dal Met Office britannico e dalla comunità universitaria del Regno Unito. L’obiettivo era disporre di un aereo capace di portare sensori e strumenti di misura direttamente dentro i fenomeni atmosferici.

Il velivolo utilizzato per queste missioni era il BAe 146-300 registrato G-LUXE, finanziato dal NERC e operato dal National Centre for Atmospheric Science con il supporto operativo della società Airtask Group, basata all’aeroporto di Exeter. La proprietà dell’aereo era invece di UK Research and Innovation, l’organismo pubblico che coordina gran parte della ricerca scientifica britannica.
In questo ruolo il BAe 146 è diventato uno dei più importanti laboratori volanti europei. La sua cabina, completamente riconfigurata, ospitava sensori atmosferici, sistemi di campionamento dell’aria e strumenti per lo studio delle nubi e delle particelle in sospensione. Nel corso degli anni l’aereo ha accumulato oltre 10.000 ore di volo in missioni scientifiche che lo hanno portato in 30 Paesi, contribuendo a più di 120 progetti di ricerca.
Tra le attività svolte figurano il monitoraggio delle eruzioni vulcaniche, l’analisi dell’inquinamento atmosferico su larga scala e diversi programmi dedicati allo studio dei cambiamenti climatici. A bordo del velivolo è stato condotto anche il primo esperimento britannico sull’impiego di carburanti sostenibili per l’aviazione.
La maggior parte delle missioni è stata finanziata direttamente da UK Research and Innovation, mentre un altro utilizzatore rilevante del velivolo è stato il Met Office, che per anni ha collaborato al programma con campagne scientifiche dedicate allo studio del clima e dei fenomeni meteorologici. Questa collaborazione si è conclusa nel 2024, segnando uno dei primi segnali della progressiva riduzione dell’attività operativa dell’aereo.
La decisione di ritirare il BAe 146 nasce da una revisione più ampia del programma di ricerca atmosferica. Secondo il Natural Environment Research Council, i costi operativi di un jet quadrimotore e la prevista diminuzione dell’utilizzo non giustificano più l’investimento pubblico necessario per mantenerlo in servizio. La cessazione del finanziamento consentirà di risparmiare circa 32 milioni di sterline nel periodo coperto dalla revisione della spesa, evitando ulteriori costi stimati in 5 milioni.
L’orientamento della ricerca scientifica sta inoltre cambiando rapidamente. Sempre più missioni atmosferiche vengono oggi affidate a droni e piattaforme senza pilota, in grado di raccogliere dati con costi operativi molto inferiori rispetto a un aeroplano di grandi dimensioni. La scelta, secondo UK Research and Innovation, rientra in una strategia più ampia che punta a investire in tecnologie considerate più efficienti e sostenibili nel lungo periodo.
Il ritiro di questo velivolo assume però un significato particolare anche dal punto di vista storico. L’aereo che oggi porta la registrazione G-LUXE è infatti il primo esemplare della famiglia BAe 146 mai costruito. Uscì dalla linea di assemblaggio dello stabilimento di Hatfield, nel Regno Unito, nel giugno del 1980.
All’epoca era una versione a fusoliera corta BAe 146-100, registrata G-SSSH. La scelta della registrazione non era casuale: voleva richiamare la caratteristica più pubblicizzata del velivolo, la sua silenziosità. I quattro motori turbofan consentivano infatti operazioni particolarmente discrete, una qualità che avrebbe poi reso il BAe 146 popolare negli aeroporti urbani.

Per sei anni questo primo esemplare fu utilizzato come dimostratore commerciale, partecipando a numerosi saloni aeronautici e tour promozionali in tutto il mondo. Nel 1986 l’aereo subì una trasformazione radicale: la fusoliera venne allungata sia davanti sia dietro l’ala per creare la versione BAe 146-300, la variante a fusoliera lunga capace di trasportare fino a 110 passeggeri. In quell’occasione l’aereo ricevette la nuova registrazione G-LUXE.
Il velivolo rimase in servizio con British Aerospace fino alla fine degli anni Novanta, prima di essere acquisito nel 2001 per il programma scientifico FAAM. Da quel momento la cabina fu completamente riconfigurata e l’aereo iniziò una seconda carriera, molto diversa dalla prima ma altrettanto significativa.
Negli ultimi anni l’attività operativa è però diminuita progressivamente. Dopo la fine del contratto con il Met Office e il calo delle missioni scientifiche, il velivolo è stato parcheggiato nell’agosto 2025 all’aeroporto di Cranfield, dove si trova tuttora in attesa di una decisione definitiva sul suo futuro.
Tra il 1981 e il 2003 furono costruiti 394 BAe 146 nelle diverse versioni. Oggi pochi esemplari restano in servizio e molti altri sono stati demoliti o conservati in deposito. Alcuni sono stati preservati in musei aeronautici: l’Imperial War Museum di Duxford espone un BAe 146-100 utilizzato dalla Royal Air Force per i voli governativi, mentre il South Wales Aviation Museum conserva un altro velivolo della Royal Flight. Un esemplare è esposto anche al China Civil Aviation Museum.

Secondo UK Research and Innovation, NERC, NCAS e l’Università di Leeds lavoreranno insieme alla dismissione del G-LUXE e alla definizione della sua destinazione finale. Le opzioni includono diverse forme di conservazione storica, ma al momento non è stata annunciata alcuna decisione definitiva.
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