Norse Atlantic Airways ha avviato un processo formale che può portare alla vendita della compagnia, a una fusione o all’ingresso di un partner industriale o finanziario. La decisione è legata alla revisione strategica in corso e alla cessazione dell’accordo di wet lease siglato con IndiGo, destinato a chiudersi il 1 novembre 2026.
Il vettore norvegese ha spiegato che il consiglio di amministrazione ha autorizzato la ricerca di potenziali acquirenti e partner dopo avere ricevuto manifestazioni di interesse durante l’analisi delle alternative strategiche. Norse Atlantic aveva già incaricato consulenti finanziari per la vendita nel mese di maggio. Secondo indiscrezioni emerse allora, la società puntava a una valutazione vicina a 1,2 miliardi di dollari.
La fine dell’intesa con IndiGo libera una quota rilevante della flotta Boeing 787 9 di Norse Atlantic. La compagnia opera oggi 6 Dreamliner per il vettore indiano, nell’ambito di un accordo avviato circa 18 mesi fa. IndiGo aveva già deciso di rinunciare a 1 aeromobile dopo la sospensione dei collegamenti verso Manchester dal 31 agosto, scelta maturata durante la crisi geopolitica nell’area del Golfo.
Eivind Roald, amministratore delegato di Norse Atlantic, ha collegato la chiusura del contratto alla pressione sui costi operativi. I prezzi del carburante più elevati, le restrizioni dello spazio aereo e l’allungamento delle rotte tra Asia ed Europa hanno ridotto la sostenibilità commerciale dell’accordo per entrambe le parti. Norse Atlantic e IndiGo hanno quindi scelto di destinare gli aeromobili a impieghi alternativi.
Norse Atlantic cerca ora contratti ACMI per un massimo di 5 Boeing 787 9. Questa formula prevede la messa a disposizione dell’aeromobile, dell’equipaggio, della manutenzione e dell’assicurazione a favore di un altro operatore. La compagnia intende anche riportare una parte della capacità sulle proprie rotte di linea durante la prossima stagione invernale.
L’espansione delle frequenze dovrebbe concentrarsi sulle tratte già redditizie, con particolare attenzione ai collegamenti dagli aeroporti britannici verso New York JFK e Orlando. Questi voli sono operati attraverso Norse Atlantic UK, la controllata con certificato di operatore aereo britannico e base principale a Londra Gatwick.
La flotta del gruppo comprende 12 Boeing 787 9. Otto aeromobili risultano registrati sotto il certificato norvegese di Oslo Gardermoen, mentre 4 fanno capo alla struttura britannica. Il ritorno di parte dei velivoli oggi impiegati da IndiGo aumenta la flessibilità commerciale della compagnia, ma richiede nuovi impieghi per evitare che una quota della flotta resti inutilizzata.
Norse Atlantic ha costruito il proprio network attorno ai collegamenti a lungo raggio tra Europa, Regno Unito e Nord America. Il modello combina voli diretti a basso costo e attività di noleggio per altri vettori. La cessazione dell’accordo con IndiGo sposta l’attenzione sul riempimento della capacità rientrante e sulla ricerca di un partner in grado di sostenere la fase successiva della compagnia.
Foto in apertura: MarcelX42 su Wikimedia (licenza CC BY-SA 4.0, via Openverse).
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